La Giunta Regionale dell’Umbria ha avviato un tavolo tecnico per il monitoraggio ambientale, sanitario e occupazionale nel quartiere di Prisciano a Terni, dove è attivo da decenni l’insediamento siderurgico di Arvedi-Ast. L’iniziativa è nata in attuazione della deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 35 del 5 giugno 2025 e si è svolta presso la Sala Arpa di Terni, con la partecipazione di istituzioni, cittadini e stakeholder.
“È una fase completamente nuova – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca – dove il dialogo istituzionale si traduce in controllo partecipato del territorio”. La convocazione del tavolo è stata promossa proprio da De Luca, sulla base della proposta di risoluzione avanzata dalla II Commissione consiliare permanente, presieduta da Letizia Michelini.
“L’Accordo di Programma è in fase di verifica – ha proseguito De Luca – ma tutti gli attori lo stanno già attuando: l’azienda con la nuova Rampa Scorie, la Regione con il procedimento Paur per il progetto di landfill mining e sulla soluzione energetica connessa alle grandi derivazioni idroelettriche”.
Grazie al supporto scientifico di Arpa Umbria, il monitoraggio delle emissioni e dell’avanzamento dei lavori sulla Rampa Scorie rappresenta uno dei punti chiave del piano d’azione, con l’obiettivo di concludere l’intervento entro la prossima primavera. In questo processo sarà coinvolto anche il Comitato di Prisciano nelle attività di monitoraggio sanitario, un passo ritenuto fondamentale per garantire trasparenza e partecipazione.
Il tavolo ha visto la presenza di Arpa Umbria, Comune di Terni, Arvedi-Ast, organizzazioni sindacali e del Comitato Prisciano, che ha riconosciuto “un cambio di passo da parte della Giunta Regionale, pur restando alta la consapevolezza delle sfide ancora da affrontare”. Le criticità denunciate dal Comitato riguardano “30 anni di convivenza con l’impianto siderurgico: polveri corrosive, vibrazioni, fenomeni odorigeni e valori elevati di Nichel e PM10”, con una forte preoccupazione per gli effetti sulla salute, per cui è stato richiesto uno studio epidemiologico.
Il tavolo tecnico – che sarà convocato con cadenza regolare – ha l’obiettivo di monitorare l’attuazione degli interventi previsti, verificare la correttezza delle prescrizioni autorizzative e la loro efficacia nel tempo, nonché individuare tempestivamente nuove problematiche ambientali ed eventuali misure correttive.
“Si tratta di una strategia integrata per il miglioramento continuo della situazione ambientale a Terni”, ha concluso De Luca. “Un impegno concreto, condiviso e documentabile, che mette al centro cittadini e lavoratori”.