“Pronti a bloccare la città”: doppio corteo per Gaza, acciaieria ferma, disagi alla stazione

Due mobilitazioni unificate in un’unica manifestazione tra sciopero generale e solidarietà alla Global Sumud Flotilla

In una mattina segnata da uno sciopero nazionale anche Terni ha fatto sentire la propria voce in difesa del popolo palestinese e della Global Sumud Flotilla. La citt  è stata teatro di una partecipata manifestazione unitaria, che ha visto convergere centinaia di cittadini, studenti e rappresentanti sindacali nel cuore del centro storico con due diverse manifestazioni

Il primo appuntamento è partito alle ore 9 in largo Villa Glori, su iniziativa del Coordinamento ternano per la Palestina, con lo slogan “Blocchiamo tutto” che ha echeggiato in diverse città italiane nella giornata. L’iniziativa aveva come obiettivo quello di denunciare la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e sostenere l’impegno internazionale della flotilla di solidarietà, composta da attivisti e volontari diretti verso le acque palestinesi.

Parallelamente, alle 9.30, ha preso forma la seconda mobilitazione, promossa dalla Cgil, con il ritrovo in piazza Valnerina. Bandiere, striscioni e slogan hanno accompagnato i manifestanti nel loro percorso che, dopo un passaggio davanti alla Prefettura, è proseguito lungo Corso Tacito fino al punto di incontro con il primo corteo.

L’unificazione dei due cortei è avvenuta in piazza della Repubblica, dove si è tenuto il momento conclusivo della giornata, caratterizzato da vari interventi pubblici. Attivisti, rappresentanti sindacali e studenti hanno espresso solidarietà alla popolazione palestinese e condanna per la situazione a Gaza, ribadendo la necessità di azioni concrete da parte delle istituzioni italiane ed europee.

Davanti a Palazzo Bazzani, sede della Prefettura di Terni, i manifestanti hanno intonato cori come “Se non cambierà, bloccheremo la città”, mentre una delegazione dei sindacati è stata ricevuta dal prefetto Antonietta Orlando per esporre le richieste del movimento. Il presidio ha voluto sottolineare la necessità di un dialogo istituzionale su temi internazionali, ribadendo i valori costituzionali come base della mobilitazione.

Circa 2000 complessiv le persone stimate nei cortei, tra cui numerosi studenti coinvolti in attività di sensibilizzazione e protesta pacifica. Le bandiere della Palestina e i simboli della solidarietà internazionale hanno dominato la scena, creando un forte impatto visivo e simbolico nel centro cittadino.

Lo sciopero generale proclamato per la giornata ha interessato tutti i settori pubblici e privati, sottolineando l’adesione ampia e trasversale alla causa. L’iniziativa ha unito non solo la denuncia della situazione in Medio Oriente, ma anche la richiesta di attenzione ai diritti civili, ai principi democratici e alla pace globale.

Ferma anche Ast, seppure in parte: gli operai hanno aderito massicciamente allo sciopero, fermando di fatto il sito siderurgico: paralizzata l’area freddo, il reparto Acc (acciaieria) e il  treno a caldo (Lac). Disagi anche alla stazione, dove il corteo si è recato dopo il colloqui col prefetto e dove molti treni sono saltati. Sempre a Terni la manfestazione era iniziata ieri nel piazzale dell’ospedale i medici aderenti al sindacato Fp Cgil con un flashmob nel piazzale di viale 8 Marzo.

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