Bagno di folla per Francesca Albanese a Narni: “Guerra è solo pretesto di Israele per pulizia etnica”

Tanta gente alla scuola media Luigi Valli per la relatrice speciale nei territori del Medio Oriente che ha presentato il suo libro “Quando il mondo dorme”

Un pubblico numeroso e profondamente coinvolto ha accolto Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, sabato pomeriggio presso l’istituto “Luigi Valli”, per la presentazione del suo ultimo libro “Quando il mondo dorme”. Un evento che si è trasformato in un’intensa riflessione collettiva sui diritti umani e sull’indifferenza globale di fronte alla tragedia del popolo palestinese. A moderare l’incontro, il giornalista Rai Roberto Vicaretti, presente anche il Comune di Narni.

La sala era gremita, ma non è bastata a contenere tutti i presenti: molti hanno seguito l’incontro dal maxischermo esterno, segno tangibile dell’interesse e della risonanza che l’opera ha suscitato. “Sono almeno 250 i giornalisti uccisi perché Israele non vuole occhi all’interno della Palestina”, ha dichiarato Albanese, dando voce a una denuncia che, secondo l’autrice, non è più rimandabile.

L’autrice ha illustrato con lucidità e intensità i contenuti di un’inchiesta definita da lei stessa “la più difficile che io abbia mai portato avanti”, soffermandosi sulle dimensioni strutturali e sistemiche di quella che definisce “l’economia del genocidio”. Un’accusa pesante, motivata da dati, fatti e testimonianze raccolte sul campo. «Il 14 ottobre 2023 ho firmato un documento, da sola, in cui denunciavo che Israele stava usando la guerra come scusa per concludere la pulizia etnica iniziata nel 1947».

Il libro, che scava a fondo tra omissioni e complicità, non risparmia nemmeno il contesto italiano. Albanese ha evidenziato l’assenza di un dibattito vero, libero da condizionamenti politici, e ha espresso dure critiche verso l’atteggiamento delle istituzioni nazionali. “La Palestina ci sta svegliando, ha risvegliato in noi un senso di cultura civica”, ha affermato, sottolineando il ruolo del libro come strumento per sensibilizzare e informare.

Durante l’incontro, la tensione emotiva era palpabile: dalle parole dell’autrice è emersa non solo l’urgenza di una presa di coscienza, ma anche il dolore per le vite spezzate e per le testimonianze inascoltate. “Perché uccidere 1500 medici? Perché non si parla dei sopravvissuti che vengono torturati e stuprati fino alla morte? Perché non si parla degli ostaggi palestinesi?”, ha chiesto con voce ferma ma colma di indignazione.

Albanese ha sottolineato come il suo lavoro non possa essere svolto direttamente nei territori occupati, ma che la sua voce può comunque contribuire a rompere il muro dell’indifferenza: «C’è il diritto, che ci può tenere a galla, ma c’è anche la mia voce».

Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Emanuela Leonardi
Emanuela Leonardi
5 mesi fa

Francesca Albanese ammiriamo il tuo coraggio e la tua determinazione.

Articoli correlati

Arriva il Nera boulder, evento caratterizzato dalla scalata delle pareti di edifici urbani...
Il PalaSì è stato teatro della presentazione della nuova edizione de "L'uomo invisibile", il libro...
A Terni presentazione del progetto “Boxe contro l’assedio” con testimonianze, proiezioni e raccolta fondi per...

Altre notizie