Martedì 7 ottobre si trasformerà in una vetrina di adrenalina e talento per quattordici giovani promesse del motociclismo, protagonisti assoluti di un’intera giornata di test al motodromo pavese. L’evento, promosso dal Team Pileri Terni in sinergia con GCT Motorcycles, rappresenta una tappa cruciale nella crescita sportiva di ragazzi e ragazze tra i 13 e i 18 anni, già proiettati verso una carriera professionale nel mondo delle due ruote.
Il respiro internazionale dell’iniziativa è evidente fin dalla line-up: non solo giovanissimi italiani, ma anche talenti provenienti dalla Francia e persino dalla Thailandia, a conferma di un progetto che punta a formare piloti completi in un contesto tecnico e culturale di alto livello.
Un vivaio di giovani talenti da tutta Italia (e non solo)
Tra i nomi in evidenza, spiccano ragazzi come Marco Macciaroni, 13 anni, originario di Tavullia – lo stesso paese che ha dato i natali a Valentino Rossi – oppure Arthur Dalard, 14 anni, in arrivo da Dijon, in Francia. Dalla Thailandia giunge invece Arun Chanthara, 13 anni, testimone di un’apertura sempre più globale del progetto.
L’elenco completo dei piloti che parteciperanno ai test è composto da:
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Michael Bucchi (15, Argenta)
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Cecilia Scottini (14, Saronno)
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Matteo Speretta (16, San Donà di Piave)
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Arthur Dalard (14, Dijon – Francia)
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Samuele Scirica (18, Treviso)
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Marco Macciaroni (13, Tavullia)
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Giovanni Lava (14, Oderzo)
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Arun Chanthara (13, Chiang Rai – Thailandia)
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Leonardo Malossi (13, Cesena)
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Andrea Savion (13, Cuneo)
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Zoe Pavan (13, San Vito al Tagliamento)
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Tommaso Ubaldini (15, Orvieto)
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Samuele Cavallaro (13, Magenta)
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Christian Bianchi (13, Urbino)
Due giovani pilote, Cecilia Scottini e Zoe Pavan, aggiungono una nota rosa all’evento, sfidando con grinta e passione ogni stereotipo in un settore ancora fortemente maschile.
Un’occasione di formazione e crescita
Non solo un test in pista, ma una vera e propria giornata di formazione, come sottolinea il team manager Francesco Pileri:
“Non stiamo solo facendo girare dei ragazzi: stiamo costruendo il futuro del motociclismo”. La presenza di partecipanti da diverse nazionalità, secondo Pileri, è la conferma della qualità e della visibilità internazionale del progetto, che mira a far crescere atleti preparati sia dal punto di vista tecnico che personale.
Il programma prevede una scaletta ben definita, con momenti di briefing, preparazione e sei sessioni di guida in pista
Il test di Castelletto non è solo un banco di prova per verificare tempi e abilità: è un momento di confronto, apprendimento e crescita personale, dove ogni partecipante ha l’opportunità di mettere alla prova le proprie competenze in un ambiente altamente professionale.
Dietro ogni casco c’è una storia di sogni, sacrifici e ambizione, e martedì 7 ottobre sarà l’occasione per metterli in mostra davanti agli occhi esperti di tecnici e osservatori. Un giorno che molti ricorderanno come l’inizio di un percorso importante, in sella al proprio futuro.