L’Umbria invecchia, più soldi alla sanità ma è solo sui cinquanta euro pro capite in più

I dati arrivano dalla Fondazione Gimbe, la regione ha un elevato indice di vecchiaia

Più soldi all’Umbria dal Fondo sanitario nazionale, anche se l’aumento è di una cinquantina di euro pro capite in più rispetto all’anno prima. L’invecchiamento della popolazione è una delle cause che più hanno influito sulla scelta. Emerge dall’indagine pubblicata dalla Fondazione Gimbe, legata alla sanità, con dati aggiornati al 2024.

SALE L’ASPETTATIVA DI VITA. Nell’intero anno 2024 la Regione dell’Umbria ha preso dal Fondo sanitario nazionale una cifra pari a 2.232 euro per ogni cittadino. Nell’anno precedente era stata di 2.171 euro pro capite. I nuovi criteri di riparto, come spiega la relazione della Fondazione Gimbe, assicurano più risorse alle regioni in cui, come l’Umbria, la popolazione tende a invecchiare. Proprio l’Umbria, pere esempio, risulta essere una di quelle in cui l’indice di vecchiaia è particolarmente elevato. Una regione nella quale, tra l’altro, a fronte dell’età media che si allunga, c’è un’aspettativa di vita pari a 83,9 anni, più alta della media nazionale che è a 83,24.

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