Il tema del nuovo ospedale di Terni è stato al centro di un’audizione in Regione Umbria, convocata dalla III commissione consiliare su richiesta della minoranza, per discutere le prospettive e le scelte progettuali della struttura. Il dibattito potrebbe proseguire sul tema lunedì 13 ottobre a Palazzo Spada, nel consiglio comunale allargato, alla presenza (forse) della presidente della Regione, Stefania Proietti.
I consiglieri di maggioranza hanno sottolineato che “la costruzione di un Dea di II livello a Terni rappresenta una priorità strategica non solo per la città, ma per l’intero sistema sanitario regionale”. Il dibattito, spiegano, ha visto “coinvolti consiglieri di maggioranza e minoranza nell’interesse della città, in una sede preposta a discutere questioni regionali, per dare risposte operative efficaci e concrete nel minor tempo possibile”.
Secondo la maggioranza, “il nuovo ospedale sarà parte di una rete integrata con il presidio di Narni e Amelia, in un quadro di complementarietà e sinergia, capace di rafforzare la qualità dell’assistenza e offrire risposte moderne ai bisogni dei cittadini”. Al netto delle differenze politiche, evidenziano, “c’è stata volontà comune di individuare la migliore soluzione possibile per la comunità regionale”.
Entro dicembre 2025 sarà consegnato lo studio di fattibilità, affidato a un soggetto qualificato, che individuerà le aree idonee sulla base di criteri tecnici, sanitari, funzionali e ambientali. “L’investimento sarà significativo, finanziato con fondi pubblici tramite ex articolo 20, Fondo Inail, Cassa depositi e prestiti e altre eventuali risorse”
Anche il segretario regionale del Pd umbro, Damiano Bernardini, ha commentato l’importanza dell’opera: “L’investimento sull’ospedale di Terni rappresenta un’opera strategica di valenza regionale, non solo per la città ma per l’intero sistema sanitario umbro”. Bernardini ha sottolineato che “l’ospedale di Terni deve tornare ad essere una porta d’accesso qualificata alla sanità regionale, invertendo la tendenza negativa della mobilità sanitaria che ha portato alla perdita di pazienti e risorse”.
Riguardo al nuovo ospedale Narni-Amelia, Bernardini ha ricordato che “oggi è finalmente in fase avanzata, frutto di un percorso avviato già con la giunta Marini, e non deve essere strumentalizzato per alimentare divisioni politiche”. Il segretario Pd ha inoltre affermato che “la sanità non può diventare terreno di propaganda o scontro: il futuro dell’ospedale di Terni richiede serietà, responsabilità e guida istituzionale chiara”.
Infine, Bernardini ha ribadito che “sarà fondamentale definire rapidamente il sito della nuova struttura e individuare modalità di finanziamento solide e trasparenti, con la Regione Umbria come unico soggetto titolato a governare l’intero processo, assicurando una regia politica e amministrativa rispettata da tutti”.