Assenza, incoerenza e opportunismo politico. Con queste parole il gruppo consiliare di Alternativa Popolare commenta la mancata partecipazione del cosiddetto “Campo largo” – formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e altre forze di centrosinistra – al recente consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell’ospedale di Terni.
«Il campo largo, per presunta coerenza, diserta il consiglio che loro stessi avevano chiesto», si legge nella nota diffusa dal gruppo, che rivendica invece la coerenza dell’attuale sindaco Stefano Bandecchi, il quale, sin dall’inizio del suo mandato, avrebbe mantenuto la stessa linea sulle richieste alla giunta regionale guidata da Donatella Tesei: realizzare un nuovo ospedale per Terni.
L’affondo più duro arriva sul piano della credibilità politica: «Difficile accettare lezioni sulla sanità da chi, come il PD, ha visto cadere la penultima giunta regionale per inchieste giudiziarie proprio sulla gestione della sanità umbra». Alternativa Popolare torna a citare anche il passato attacco del Movimento 5 Stelle, che accusava il Partito Democratico di usare la sanità come un “bancomat”, un sistema da cui «depredare tutto».
«Oggi si parla di un nuovo ospedale da oltre 500 milioni di euro per 600 posti letto. Un milione a letto: l’occasione è ghiotta», scrive ancora il gruppo consiliare, evocando ironicamente il rischio di “fama” negativa legata alla gestione di cifre così importanti.
Non mancano le critiche alla giunta regionale in carica, accusata di non aver rispettato le promesse sulle liste d’attesa, sul reclutamento del personale sanitario e sull’avvio concreto del progetto ospedaliero ternano, a più di un anno dalle elezioni.
L’assenza al consiglio comunale aperto viene interpretata come un segnale politico preciso, legato alla presenza in aula della presidente Donatella Tesei, oggi lontana dalla coalizione progressista: «Non è più la vostra presidente?», domanda provocatoriamente Alternativa Popolare. Da qui, secondo il gruppo, nascerebbe la contraddizione tra l’esaltazione dell’incontro estivo tra Bandecchi e la presidente Proietti, e l’improvviso silenzio in aula.
L’attacco si chiude con un interrogativo retorico:
«Non avete partecipato al consiglio comunale perché l’ospedale di Terni, sotto le cui finestre facevate campagna elettorale col megafono, in realtà non vi interessa, come nei trent’anni precedenti?»
Un’accusa frontale che mescola passato e presente, e che riapre la battaglia politica su uno dei temi più sentiti dalla comunità: la realizzazione del nuovo nosocomio cittadino.