Al Salone Bazzani del PalaSì!, mercoledì 15 ottobre, si è svolto il quarto incontro del ciclo “Incontri Civili”, un’iniziativa promossa da PalaSì! Culture & Eventi e Io Sono Una Persona Per Bene, volta a favorire il dialogo costruttivo su temi di interesse collettivo.
L’appuntamento, dal titolo “Salute Pubblica, oltre la sanità”, ha messo in luce la necessità di superare una visione puramente clinica del concetto di salute, per abbracciare una prospettiva più ampia, legata alla qualità della vita, alla prevenzione e al benessere quotidiano.
A pochi giorni dal Consiglio comunale del 13 ottobre incentrato sul nuovo ospedale, l’incontro ha voluto rilanciare il dibattito cittadino su come garantire una salute accessibile, diffusa e realmente universale. Non solo cure e ospedali, ma anche spazi verdi, luoghi pubblici, farmacie e case di comunità sono stati indicati come elementi fondamentali per promuovere la salute a livello territoriale.
Tra i relatori erano presenti amministratori locali, docenti universitari, rappresentanti del terzo settore e cittadini, uniti nel sottolineare che la salute nasce anche dalla prevenzione, dall’ascolto e dalla conoscenza. Il tema della prossimità è stato centrale: avvicinare i servizi alle persone significa rafforzare il legame tra istituzioni e comunità, rendendo più efficace la rete di protezione sociale.
Durante l’incontro è emerso anche il valore del dialogo civile come motore di cambiamento. «Partecipare non è parteggiare» ha dichiarato Sauro Pellerucci, presidente dell’associazione organizzatrice, sottolineando come la politica autentica debba nascere dal confronto e dalla responsabilità condivisa.
Il successo di pubblico e il livello del dibattito hanno confermato l’importanza di questi momenti di riflessione collettiva. Le due associazioni promotrici hanno ribadito il loro impegno a sostenere un modello di welfare che metta al centro le persone, in cui la salute non sia soltanto un diritto da esercitare in ospedale, ma una condizione da costruire ogni giorno, nei luoghi in cui si vive.



