Per la prima volta in Umbria è stata impiantata una protesi di spalla in pirocarbonio, un materiale che permette l’impianto di protesi anche in pazienti giovani avendo un’usura molto lenta. Intervento subito da un paziente affetto da necrosi della testa dell’omero ed eseguito a Narni dal dottor Enrico Sebastiani, di recente nominato direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale narnese, con a sua equipe composta dai dottori Nicola Filippi e Carlo Antonelli e dagli infermieri Gabriella Ronconi, Leonardo Sabina e Lorenzo Testarella.
“Generalmente – ha spiegato il dottor Sebastiani – si tende ad evitare l’impianto di protesi articolari in pazienti giovani e lavoratori poiché lo sfregamento delle componenti dell’impianto determina un’usura della protesi che ne limita la durata nel tempo. In questo caso il pirocarbonio, che ha un modulo elastico simile alla cartilagine umana, ha permesso di sostituire soltanto un versante dell’articolazione evitando così le problematiche di una protesi standard, riducendo attrito e deterioramento delle componenti. Questo permetterà al paziente di godere di una spalla di nuovo funzionale, non dolorosa e duratura nel tempo“. Con l’equipe del dottor Sebastiani si è complimentata anche la presidente della Regione dell’Umbria, Stefania Proietti, per un intervento di elevata complessità che ha previsto l’utilizzo di un materiale altamente innovativo in grado di aprire nuove frontiere nella chirurgia ortopedica, grazie alla sua elevata biocompatibilità e resistenza all’usura rispetto ai materiali tradizionali. “Caratteristiche che – ha spiegato la governatrice dell’Umbria – unite alla elevata competenza degli specialisti della struttura ospedaliera di Narni hanno permesso al giovane paziente di recuperare la piena funzionalità della spalla“.
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