Il comitato “Noi Amiamo Ferentillo”, insieme all’associazione Amici della Terra Onlus, promotrice del ricorso al TAR contro la costruzione della cabina primaria di E-distribuzione in località Il Piano a Ferentillo, torna a esprimere con forza la propria contrarietà all’industrializzazione energetica della Valnerina e della Valserra.
Al centro della contestazione ci sono i progetti “Energia Montebibico” ed “Energia della Valnerina”, proposti dalla società Fred Olsen Renewables Italy Srl, accusati di rappresentare un modello di sviluppo “calato dall’alto”, che mette a rischio paesaggio, biodiversità e identità locale.
Negli ultimi giorni era circolata la notizia di un presunto spostamento delle opere accessorie dell’eolico, come stazioni elettriche e impianti di accumulo, da Ferentillo a Spoleto.
Il comitato chiarisce tuttavia che “non esiste alcun riscontro ufficiale” di tale decisione: nessun documento o atto amministrativo confermerebbe il trasferimento delle strutture, inizialmente previste su 7-8 ettari di terreno ad alto rischio idraulico nella zona del Piano di Ferentillo.
“È importante precisare – si legge in una nota – che le indiscrezioni apparse non trovano fondamento in alcun procedimento formale o comunicazione istituzionale”.
Le iniziative per la difesa del territorio
Parallelamente alla battaglia legale, il comitato e le associazioni ambientaliste annunciano una serie di iniziative pubbliche volte a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla tutela del paesaggio della Valnerina.
Tra queste figurano cammini guidati e itinerari naturalistici che toccheranno i luoghi minacciati dagli impianti energetici.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è “far conoscere direttamente i luoghi a rischio devastazione a causa della speculazione energetica”.
Le escursioni saranno organizzate in collaborazione con diverse realtà territoriali, tra cui il Comitato Patrimonio Valnerina, Italia Nostra Valnerina, Intervalli, Comitato Umbria Verde Benessere Ambiente Biodiversità e la Coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione.
A condurre le attività saranno guide ambientali escursionistiche di comprovata esperienza: Alessio Sugoni, Sergio Maturi, Adriano Vinciarelli, Valentina Felici e Alessio Marasca, professionisti del turismo sostenibile impegnati da tempo nella difesa del territorio umbro.
Italia Nostra: “Serve chiarezza e stop ai progetti eolici”
Sul fronte istituzionale interviene anche Italia Nostra, che chiede “chiarezza alle istituzioni e il ritiro dei progetti eolici”, giudicati “un esempio di transizione energetica industriale imposta dall’alto e orientata al profitto delle multinazionali, a discapito delle comunità locali”.
Secondo l’associazione, la Valnerina e la Valserra non possono sopportare un ulteriore impatto ambientale dovuto a viabilità di cantiere, trasformazioni del suolo e infrastrutture invasive.
“Solo una pianificazione partecipata e rispettosa dell’ambiente – affermano – può garantire una transizione davvero sostenibile e giusta”.
Intanto, il progetto “Energia Montebibico” è entrato nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), passaggio necessario per la sua eventuale approvazione.
L’ipotesi di spostamento delle opere di connessione – tra cui la stazione utente, la stazione elettrica di trasformazione e il sistema di accumulo energetico – è emersa solo informalmente durante le discussioni preliminari. Tuttavia, come ribadito dai comitati, non esistono atti ufficiali che confermino tale variazione.
Il movimento di opposizione cresce e si coordina in un fronte comune di comitati, associazioni e cittadini.
Le organizzazioni chiedono una revisione complessiva delle politiche energetiche regionali, affinché non siano più orientate “solo ai profitti industriali”, ma rispettino “la vocazione naturalistica e culturale della Valnerina”.
Le prossime settimane vedranno quindi nuove iniziative pubbliche e momenti di informazione, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su un tema che coinvolge non solo l’ambiente, ma anche il modello di sviluppo dell’Umbria.