Sul controverso progetto stadio-clinica di Terni, interviene Pierluigi Rainone, portavoce nazionale del Movimento Radicalsocialista (MRS), criticando duramente il percorso politico e amministrativo che ha portato alla determinazione comunale poi impugnata dalla Regione Umbria davanti al TAR. Secondo Rainone, quella dell’esecutivo regionale non è stata una forzatura, ma un atto obbligato, alla luce della normativa nazionale sul convenzionamento delle strutture sanitarie private.
Il progetto della nuova clinica privata, legata alla realizzazione del nuovo stadio, si è infatti scontrato con vincoli legislativi e la mancanza di garanzie concrete per la ricostruzione dell’impianto sportivo, rischiando di portare alla demolizione parziale o totale del Liberati senza un piano esecutivo vincolante e fattibile. «Esistono quattro fasi obbligatorie per arrivare al convenzionamento, che in questo caso non sono state rispettate – sottolinea Rainone –. Il ricorso era quindi necessario anche per proteggere il patrimonio pubblico ternano».
Nel mirino del portavoce MRS tre figure centrali della politica cittadina: l’ex sindaco Leonardo Latini, l’attuale consigliere regionale Enrico Melasecche, e il sindaco in carica Stefano Bandecchi. A ognuno Rainone rivolge domande specifiche, accusandoli di ambiguità politica e di non aver agito in coerenza con le promesse fatte ai cittadini.
A Latini, Rainone contesta il silenzio sul depotenziamento dell’ospedale di Terni durante la pandemia, attribuendo le responsabilità alla gestione dell’ex presidente regionale Tesei, e sottolineando come altri ospedali umbri, come Foligno e Perugia, abbiano continuato a operare regolarmente. Inoltre, gli rinfaccia la delibera del 2022 con cui è stata cambiata la destinazione d’uso del terreno di via XX Settembre, da sportivo a sanitario, bloccando così il possibile sviluppo del centro sportivo della Ternana Calcio.
Sempre su Latini e sull’ex assessore Melasecche, il portavoce radicalsocialista chiede perché non siano mai stati richiesti fondi regionali per ristrutturare lo stadio Liberati, pur essendo entrambi esponenti dello stesso partito della presidente Tesei. A Melasecche, oggi consigliere, Rainone domanda anche perché, da assessore, non abbia mai avviato la procedura per la revoca delle convenzioni con le cliniche private di Perugia, un passaggio che avrebbe potuto riequilibrare il sistema sanitario umbro a favore del territorio ternano.
Rivolgendosi a Bandecchi, attuale sindaco e presidente della Provincia, Rainone pone due questioni dirette: chi è realmente il proprietario del terreno di via XX Settembre? E perché è stata favorita l’entrata nella Ternana Calcio di imprenditori legati alla sanità privata, nonostante la debolezza giuridico-amministrativa del progetto stadio-clinica fosse ben nota? Secondo Rainone, la consapevolezza di tali criticità avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a maggiore cautela, per evitare un epilogo simile a quello della “Città della Salute”, un progetto bocciato anni fa dal TAR per motivazioni analoghe.
La linea del Movimento Radicalsocialista è chiara: no alla privatizzazione della sanità e del patrimonio sportivo cittadino, sì al potenziamento della sanità pubblica e alla ristrutturazione dello stadio con fondi regionali, mantenendo la proprietà comunale del Liberati. «Se qualcuno voleva davvero difendere Terni dal predominio di Perugia – conclude Rainone – doveva agire, non parlare. Invece, chi oggi si presenta come difensore della città, ha in realtà favorito la concentrazione di risorse nella sanità privata e nelle cliniche perugine».
Rainone chiama infine i cittadini ternani a vigilare, a non cadere nella propaganda elettorale e a chiedere a gran voce fondi pubblici per sanità e infrastrutture sportive, per un futuro basato sui diritti e non sugli interessi privati.
Fatte un cane e speriamo che te mozzica
😁😁😁😁
Luminare tu sei quello che mi a minacciato ancora parli stai muto
Ecco…. ci mancava lui e adesso siamo al completo !
Sembra il set di taxi driver 😁😁
Mancava il fenomeno di turno!eppure non mi sembra che abbiano parlato di abbattere degli alberi!quante disgrazie abbiamo a Terni
Ecco un altro scappato di casa che va contro Terni
Bahahahahahahahahah
Dovuto di che cosa VOLETE ROVINARE SOLO LA CITTA
La galera é poco!!