Va avanti la class action degli abbonati delle Piscine dello stadio per chiedere il rimborso della cifra corrispondente ai sei mesi in cui la struttura sportiva era rimasta chiusa. C’è, ora, anche una data, quella dell’udienza fissata al 27 marzo 2026. Manca ancora tanto, ma nel frattempo l’associazione dei consumatori Codici Umbria continua a stuzzicare Comune e società di gestione che non hanno mai agito per procedere al rimborso. Torna sull’argomento anche Massimo Longarini, avvocato, legale della stessa associazione. Ricordando che chiunque abbia sottoscritto un abbonamento nel secondo semestre 2021 per le prestazioni della piscina e che hanno subito la mancata fruizione delle prestazioni a seguito della chiusura del gennaio 2022 può far valere i propri diritti.
La class action nei confronti del Comune e della società di gestione delle piscine, inizialmente considerata non ammissibile, è stata poi ritenuta legittima dopo il ricorso dell’associazione Codici alla Corte d’Appello. “Abbiamo provato a percorrere la via del dialogo – dichiara Massimo Longarini – e pensavamo di trovare dall’altra parte ascolto e comprensione, disponibilità e responsabilità. Così, purtroppo, non è stato. Istituzioni e società si sono dimostrate sorde alle nostre richieste. Tra rimpalli di competenze e scaricabarili, a distanza di tre anni ci troviamo ancora in una situazione inaccettabile: gli abbonati sono gli unici ad aver pagato per l’improvvisa chiusura dell’impianto“. Parla di fatti evidenti e diritto di restituzione ai consumatori di ciò che hanno pagato per non avere servizi. “L’iniziativa che abbiamo intrapreso non è stata semplice. Grazie, però, al lavoro ed alla tenacia del pool legale dell’associazione siamo riusciti ad ottenere un risultato importante. La Corte di Appello di Perugia ha accolto il nostro ricorso, aprendo una nuova fase“. Si ricorda ancora a chiunque non avesse proceduto a chiedere il rimborso che è ancora possibile farlo, sempre attraverso l’associazione Codici, munito di prova che documenti l’abbonamento, durata e corrispettivo versato; più la dimostrazione, anche tramite autocertificazione, della mancata fruizione del servizio per il periodo non goduto. Per informazioni e chiarimenti è possibile telefonare al numero 06/5571996, inviare un messaggio WhatsApp al numero 375/7793480, oppure scrivere un’e-mail a segreteria.sportello@codici.org.