Game over per il posto di teleconduzione Enel: il 6 Novembre Villa Valle chiude

Dall'ultima riunione è emersa la volontà di non proseguire con la gestione del sito. Sindacati sul piede di guerra: "Solo logiche di risparmio, operazione non necessaria"

La vertenza sul Posto di Teleconduzionedi Terni, avviata nel novembre 2023, ha raggiunto un punto di non ritorno. Nonostante gli appelli e il coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali, Enel Green Power ha proceduto sulla sua linea, confermando la chiusura dell’importante presidio sul territorio.

Nella giornata del 23 ottobre 2025, le organizzazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL hanno preso parte, seppur con dichiarata contrarietà, all’incontro convocato dall’Azienda per discutere i riflessi sul personale impiegato a Terni. Un tavolo, questo, più volte rinviato nella speranza di sviluppi istituzionali che, di fatto, non si sono concretizzati.

L’incontro: ascolto formale e netta contrarietà

I sindaati, sottolineano nella nosta congiunta,  hanno ritenuto doveroso partecipare per responsabilità verso i lavoratori coinvolti nella ristrutturazione, ma hanno ribadito con forza la loro opposizione all’operazione. “Abbiamo ascoltato le modalità e gli step con i quali l’Azienda procederà alla chiusura,” hanno dichiarato i Segretari al termine dell’incontro. “Ma abbiamo chiesto ancora una volta la massima tutela per i lavoratori coinvolti e ribadito, ancora una volta, la NETTA CONTRARIETÀ verso questa operazione.”

Le ragioni del sindacato vanno oltre la mera riorganizzazione e toccano aspetti cruciali per il territorio umbro. Le principali preoccupazioni riguardano come noto la sicurezza idraulica, con le conseguenze  operative che potrebbero derivare dal trasferimento del controllo degli impianto e il depauperamento del territorio. I sindacati denunciano un “sistematico svuotamento di asset e funzioni che è stato costantemente messo in atto da parte di ENEL sul nostro territorio regionale nel corso degli anni.”

Secondo FILCTEM, FLAEI e UILTEC, la soppressione del posto di teleconduzione di Terni non è affatto motivata da esigenze strategiche o industriali. “L’operazione di soppressione del posto di teleconduzione di Terni non è necessaria dal punto di vista strategico/industriale,” si legge in una nota congiunta. “Segue meramente la logica di massimizzare il profitto, aspetto che nel recente passato purtroppo Enel persegue costantemente ed esaspera in maniera sconsiderata.” Un atteggiamento che, come sottolineato, ha aperto numerose vertenze in tutto il Gruppo negli ultimi tre anni.

L’epilogo è fissato per il 6 novembre 2025, data in cui avverrà il trasferimento definitivo del telecomando degli impianti dal posto di telecondizione  di Terni a quello di Montorio al Vomano. “Abbiamo sempre sostenuto che l’operazione di passaggio gestione degli impianti di Terni non sarebbe stato semplice,” hanno affermato i rappresentanti sindacali, accusando l’Azienda di aver “banalizzato tale processo non considerando la peculiarità degli impianti.”

Gli operatori di Terni rimarranno in servizio per un periodo non definito, con il compito di affiancare e supportare i colleghi di Montorio per tutto il mese di novembre 2025, e “probabilmente anche oltre,” a testimonianza delle difficoltà tecnico-organizzative incontrate da Enel.

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