Narni, sequestrano una coppia e svaligiano la villa, incubo a Scogliara

I malviventi sono entrati nel tardo pomeriggio, hanno immobilizzato i proprietari e razziato la casa; indagini dei Carabinieri in corso tra sentieri e telecamere

Un pomeriggio di terrore per due giovani proprietari, bloccati da un gruppo di malviventi che è riuscito a introdursi nell’abitazione di Scogliara, immobilizzandoli e sottraendo denaro e oggetti di valore. Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri dopo la denuncia, i rapinatori hanno agito con freddezza, sfruttando il momento in cui in casa c’era poca luce e il contesto residenziale, ma circondato da percorsi sterrati e bosco, ha favorito una fuga rapida e poco tracciabile. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria.

I ladri, entrati presumibilmente da un accesso secondario, si sono dati alla fuga immediata approfittando del buio e delle vie di fuga che collegano la Flaminia e le strade sterrate intorno alla Rocca. Proprio queste vie saranno al centro delle verifiche investigative, insieme a ogni possibile filmato di videosorveglianza presente nella zona. Il recupero di immagini e testimonianze rappresenta infatti un elemento chiave per ricostruire sia la via d’accesso alla casa sia il percorso di fuga dei malfattori.

Dopo lo shock iniziale, la coppia ha trovato la forza di rivolgersi ai Carabinieri, denunciando l’accaduto e fornendo una prima descrizione degli eventi. I militari hanno subito avviato gli accertamenti, predisponendo il sopralluogo e le attività tecniche necessarie per avviare la pista investigativa: rilievi nella casa, raccolta di testimonianze, analisi dei sistemi di videosorveglianza privati e pubblici, e perlustrazioni sul territorio circostante per individuare eventuali tracce.

La zona di Scogliara presenta caratteristiche che complicano i controlli: se da un lato è una periferia residenziale collegata alla Flaminia, dall’altro è costellata di strade sterrate e aree boschive che possono agevolare l’occultamento e la fuga. Per questo motivo gli investigatori stanno mettendo a sistema segnalazioni, telecamere private e pubbliche e testimonianze di eventuali passanti, per circoscrivere il tempo e il percorso dei malviventi.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree periurbane, dove l’equilibrio tra vita residenziale tranquilla e l’esistenza di percorsi secondari può talvolta favorire attività delittuose. La zona coinvolta peraltro, era già stata teatro di altre situazioni del genere, diversi furti in casa e una truffa del ‘also carabiniere per la quale è stato messo fuori uso il telefono fisso della vittima. Dunque la preoccupazione in tema sicurezza per i residenti è abbastanza scontata.

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