È terminato con toni accesi e con l’abbandono del tavolo da parte dell’assessore umbro ai trasporti Francesco De Rebotti l’incontro che si è tenuto ieri, 3 novembre, tra Rfi, Trenitalia e le regioni Umbria, Toscana e Lazio per discutere il nuovo orario ferroviario.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore, la Regione Umbria ha accolto le comunicazioni ricevute “con stupore e profonda insoddisfazione”, dopo mesi di richieste e proposte avanzate per ridurre i disagi dei pendolari e migliorare la funzionalità del sistema ferroviario regionale e interregionale.
Le proposte dell’Umbria: treni duplex, più carrozze e sconti ai pendolari
De Rebotti ha ricordato che l’assessorato aveva sottoposto a Rfi e Trenitalia una serie di interventi concreti: il reingresso in Direttissima degli Intercity 596 e 598 da e per Orvieto;. l’aumento delle carrozze sui treni a maggiore affollamento; la sperimentazione dei “treni duplex”, due convogli uniti su tratte comuni (ad esempio Roma–Orte) per poi separarsi verso diverse destinazioni; scontistiche dedicate ai pendolari, cofinanziate da Regione e Trenitalia; la possibilità di utilizzare temporaneamente treni di ordine superiore (come Intercity al posto dei Regionali Veloci) fino al completamento dei lavori PNRR.
“Ci si attendeva almeno l’apertura a un approfondimento tecnico di alcune proposte – ha commentato De Rebotti – ma la risposta è stata un rifiuto pressoché totale”.
L’assessore, dopo aver espresso dissenso totale per l’approccio di Rfi e Trenitalia, ha deciso di lasciare la riunione, annunciando anche la richiesta di soppressione della fermata di Orte del RV 4514 delle 17:00 per Foligno.
“Quella fermata – ha spiegato – era stata concessa per andare incontro ai pendolari del sud dell’Umbria e del nord del Lazio, ma senza ulteriori supporti è diventata fonte di enormi problemi di sovraffollamento”.
Durante l’incontro, i rappresentanti delle due società hanno comunicato che il nuovo orario ferroviario manterrà sostanzialmente le caratteristiche di quello attuale, senza modifiche rilevanti.
Rfi ha ipotizzato una timida apertura ai treni duplex, riconoscendone l’utilità in una rete ormai satura, ma Trenitalia ha escluso la sperimentazione, affermando che i nuovi treni a 200 km/h non possono essere utilizzati in configurazione doppia, poiché questa caratteristica non era stata richiesta nella gara d’appalto per l’approvvigionamento del materiale rotabile.
Una scelta, ha sottolineato De Rebotti, che appare “ancora più incomprensibile” considerando che, a otto anni dal contratto, l’Umbria non ha ancora ricevuto nessuno dei 12 treni ordinati, la cui consegna è prevista solo tra il 2026 e la metà del 2027.
Trenitalia nega anche più carrozze e sconti
La Regione Umbria si è detta disponibile a contribuire finanziariamente per potenziare i treni più affollati, ma anche questa richiesta è stata respinta.
“È stato negato tutto – ha spiegato De Rebotti – a dimostrazione di una mancanza di responsabilità sociale da parte di un operatore pubblico che dovrebbe tutelare migliaia di viaggiatori umbri”.A margine dell’incontro, Rfi e Trenitalia hanno comunicato la volontà di proseguire il confronto con la Regione Umbria sulle proposte avanzate. L’assessorato ha accolto positivamente la disponibilità, ribadendo però che servirà “un cambio di approccio” per affrontare concretamente le criticità quotidiane dei pendolari.
È stato inoltre annunciato l’immediato potenziamento di una carrozza del treno RV 4106 delle 17:20 per Orvieto, una misura che la Regione spera possa rappresentare l’inizio di un dialogo più costruttivo e orientato alle soluzioni.