Si alza il tono del dibattito politico intorno alla questione stadio-clinica. Claudio Batini, consigliere comunale di Alternativa Popolare e presidente della terza commissione consiliare, ha rivolto un duro intervento alla Giunta regionale dell’Umbria, accusandola di immobilismo e blocco politico verso opere fondamentali per Terni e il suo sviluppo.
Nel suo intervento, Batini ha sottolineato come la libertà di pensiero dovrebbe rappresentare un principio irrinunciabile nel confronto democratico, ma che, secondo la sua visione, viene oggi compromessa da scelte politiche che si nascondono dietro “una facciata ideologica apparentemente progressista”, ma che in realtà limiterebbero il dibattito e l’azione concreta.
«Il mio pensiero sulla questione Stadio/Clinica di Terni è univoco e non negoziabile», ha dichiarato, accusando l’attuale governo regionale – composto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Verdi e Sinistra – di voler ostacolare, o quanto meno ritardare, progetti strategici per il territorio.
Secondo Batini, l’attuale giunta starebbe di fatto impedendo l’avanzamento di opere infrastrutturali cruciali, come la realizzazione dello stadio, della clinica privata e dei nuovi ospedali di Terni e Narni. Il consigliere parla di un atteggiamento volto a “calciare il barattolo”, a rinviare ogni decisione, in una strategia che rischia di durare per l’intera legislatura, a danno della cittadinanza.
L’attacco si estende anche ai rappresentanti locali dei partiti di maggioranza, accusati da Batini di mantenere una linea di complicità politica e di mancato confronto, spesso condizionata da appartenenze ideologiche più che da interessi del territorio.
Nel suo messaggio rivolto direttamente ai cittadini, Batini pone domande dirette e provocatorie:
«Siete soddisfatti di questo stallo? È questo il futuro che meritiamo per la nostra sanità e le nostre infrastrutture?».
Da qui l’appello alla Giunta regionale affinché dimostri, attraverso atti concreti e non dichiarazioni di principio, una reale volontà di investimento sul futuro sanitario e sportivo dell’Umbria, e in particolare del territorio ternano. «La salute e lo sviluppo della città devono prevalere su ogni calcolo politico», ha aggiunto.
L’intervento del consigliere comunale si inserisce in un clima già teso, dopo le polemiche scaturite dalla diffida della Ternana Calcio e il ricorso della Regione contro il progetto Stadio-Clinica, al centro di una crescente frattura tra istituzioni, società civile e tifoseria.
Le parole di Batini sembrano destinare a riaccendere il confronto politico e ad alimentare la richiesta di chiarezza su tempi, modalità e volontà effettive della Regione nel dare risposte alle esigenze infrastrutturali e sanitarie di Terni e del suo comprensorio.
Fa male a Bandecchi…