Una nuova truffa ha visto vittima un’anziana di Terni, residente a Cospea. Il modus operandi è il solito, con due malviventi che hanno messo a segno un colpo ben pianificato. La donna ha ricevuto una telefonata da un uomo, spacciandosi per suo nipote, le ha raccontato che suo figlio era finito in caserma e che necessitava di soldi immediatamente per evitare guai legali. La donna, preoccupata e sopraffatta, ha seguito le istruzioni date dall’uomo con una preoccupante docilità. Ne dà conto Il Messaggero.
Dopo pochi minuti, due sconosciuti si sono presentati alla sua porta. Uno di loro è rimasto sul balcone a fare da “sentinella” per evitare che la badante della donna tornasse prima del tempo, mentre l’altro ha seguito le indicazioni della pensionata. La donna, ormai in stato di ansia, ha indicato la posizione della cassaforte in camera da letto, pur non ricordando dove fossero le chiavi. I truffatori, con calma e determinazione, hanno recuperato la cassaforte che conteneva due fucili da caccia e una grossa quantità di gioielli e oro, tesori affettivi accumulati nel corso della vita della donna. Ma non si sono fermati lì: hanno anche prelevato dalla donna tutti i suoi gioielli personali, inclusa la fede nuziale, una collana con il crocifisso, e un bracciale d’oro. Pochi soldi, solo due o trecento euro, sono stati portati via senza alcun riguardo.
I malviventi, parlando in modo rassicurante, hanno detto all’anziana di stare tranquilla, assicurandole che suo figlio non sarebbe andato in carcere. Dopo aver completato il loro furto, i due sono usciti dall’appartamento e, proprio nel momento in cui si stavano allontanando, hanno incontrato la badante che rientrava, ignara del crimine appena commesso.
La vittima, inizialmente scossa e senza comprendere appieno l’entità del danno subito, ha deciso di chiamare il nipote per verificare se tutto fosse in ordine. “Andava bene quello che ho dato ai tuoi amici?” ha chiesto, convinta di aver agito correttamente. La risposta del nipote, che stava seguendo le sue lezioni universitarie, è stata scioccante: “Nonna, io non ti ho chiamato”. Solo a quel punto, l’anziana ha realizzato di essere stata vittima di una truffa telefonica.
L’allarme è scattato, e sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare le indagini. I malviventi, dopo aver messo a segno il colpo, sono riusciti a far perdere le loro tracce, ma le forze dell’ordine stanno cercando di raccogliere qualsiasi elemento utile per identificare i responsabili di questo crimine.
La vicenda di questa anziana non è un caso isolato. In altre tre situazioni simili accadute nelle stesse ore, le vittime non sono cadute nel tranello. Una donna di 80 anni, quando ha sentito la voce di un finto nipote in difficoltà, ha immediatamente chiuso il telefono in faccia allo sconosciuto. Un’altra anziana ha prontamente risposto con fermezza: “Senti, nonna i soldi non ce l’ha”, e ha riagganciato. Una novantenne, che stava parlando con un finto nipote che si qualificava con il vero nome del ragazzo, ha avuto la fortuna che, proprio in quel momento, è suonata la figlia dell’anziana al citofono. Lo sconosciuto, capendo di essere stato interrotto, ha chiuso frettolosamente la conversazione.