Lo spot della discordia e la consonante sbagliata: polemica Comune-Regione sul pampepato

Comune su tutte le furie per lo spot che mostra il dolce ternano acquistato a Narni e l'assenza di altre simboli cittadini. Anche l'ex sindaco Latini in tackle. La Regione si difende ma nella replica c'è uno strafalcione che rilancia la polemica

La pubblicazione del nuovo spot turistico dell’Umbria, realizzato dalla Regione per la campagna natalizia, ha acceso una polemica politica e identitaria che coinvolge Terni, Narni e Perugia. Tutto nasce dalle immagini in cui il pampepato di Terni IGP, uno dei prodotti simbolo della tradizione dolciaria ternana, viene mostrato mentre viene acquistato in una pasticceria di Narni, chiaramente riconoscibile nel video.

La protesta è stata lanciata sui social dall’ex sindaco di Terni Leonardo Latini, che ha espresso il malcontento di molti cittadini: il pampepato, afferma, “viene mostrato senza alcun riferimento a Terni, in una pasticceria non ternana, ignorando il legame storico tra la città e il suo dolce tipico”. Secondo Latini, l’assenza di immagini della città nello spot rappresenta “un salto all’indietro”, soprattutto in una campagna che valorizza numerosi elementi identitari della regione: tartufo, olio, vino, ceramica di Deruta, il Duomo di Orvieto, Assisi, Perugia, Gubbio, il Trasimeno, oltre alle eccellenze enogastronomiche.

L’assenza di simboli natalizi ternani, come la Stella di Miranda, ha ulteriormente contribuito a esasperare il dibattito. Alcuni utenti hanno ricordato che il pampepato è una tradizione condivisa dall’intero comprensorio, ma il fatto che sia stato collocato fuori dal capoluogo ha alimentato il malcontento.

A prendere posizione con toni duri sono stati anche gli assessori della giunta guidata da Stefano Bandecchi. L’assessore Marco Iapadre parla di “ennesima dimostrazione del disprezzo verso Terni”, criticando la scelta di ambientare la scena in un punto vendita narnese e sottolineando che in città esistono diverse pasticcerie certificate a livello europeo, riconosciute dal marchio IGP. “Il dolce tipico – afferma – viene sfruttato impropriamente per pubblicizzare altro. A Terni non portiamo l’anello al naso”. Critiche arrivano anche dall’assessore al commercio Stefania Renzi, che parla di “mancanza di rispetto istituzionale”.

Questo, secondo l’assessore è ancora più grave perchè proprio Terni si appresta ad avviare l’evento Sweet Pampepato: “Roba dell’altro mondo, ma la conoscono la fatica che si è fatta per raggiungere e promuovere il marchio IGP? Terni non pervenuta. Zero San Valentino, zero monumenti locali. Se ci considerano parte di un’altra regione lo dicano pure…”.

A rispondere è l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, che respinge le accuse definendole “speciose e ingenerose”. Meloni rivendica la scelta di inserire un primo piano del Panpepato – scritto con la N, scelta che ha creato ulteriore confusione poiché rimanda al dolce tipico di Ferrara, molto diverso da quello ternane – spiegando che l’obiettivo dello spot è “concentrare l’attenzione sul prodotto, non sulla vetrina in cui compare”.

L’assessore ricorda che il disciplinare dell’IGP Pampepato di Terni indica come area di produzione tutta la provincia di Terni e quattro comuni della provincia di Perugia, e sottolinea che la campagna natalizia dedica spazio anche alla Cascata delle Marmore e alla Stella di Miranda, oltre a prevedere un contributo economico al Comune di Terni per le iniziative del Natale 2025. Meloni parla di “polemiche sterili” e rivendica la collaborazione costante con la città.

Una situazione che come è evidente si unisce alla polemica relativa alla questione stadio-clinica e scalda ancora di più gli animi dei ternani. Una leggerezza, quella dello spot regionale, che ovviamente, è utile per rinfocolare la polemica da parte del Comune contro la Regione, che ha depositato il ricorso contro il progetto.

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4 mesi fa

L’opposizione si attacca a qualsiasi cosa pur di far polemica . È uno spot dell’Umbria a livello nazionale , sa un cavolo un telespettatore di Brescia o Messina se il bar si trova a Terni o Narni , l’importante è che si parli del Pampepato , ed è la prima volta che appare su uno spot .

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