A Narni il progetto Nastro Rosa di scherma adattata per persone operate al seno

Presentato nella Sala consiliare del Comune, il progetto è destinato a persone che hanno affrontato un percorso oncologico e punta a promuovere salute, inclusione e benessere psicofisico.

Mercoledì scorso si è svolta una grande partecipazione alla presentazione del progetto Nastro Rosa di scherma adattata, dedicato a donne e uomini operati di cancro al seno, presso la Sala consiliare del Comune di Narni. Il corso, che ha già preso il via al Circolo della Spada Narni e all’ASP Beata Lucia, è stato realizzato in collaborazione con la Scherma Bradamante e finanziato dalla Federazione Italiana Scherma, grazie al supporto di un bando del programma Sport e Salute.

Il progetto, patrocinato dal Comune di Narni, si rivolge a chi ha affrontato o sta affrontando un percorso oncologico legato al tumore alla mammella, includendo chi ha subito chirurgia mammaria, ascellare, terapia attinica, chemioterapia, ormonoterapia e immunoterapia. L’iniziativa punta a supportare la riabilitazione psico-fisica dei partecipanti, favorendo il recupero funzionale degli arti superiori attraverso attività sportive adattate.

L’intervento di apertura del Sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Il Laboratorio è dedicato a donne e uomini che abbiano vissuto o stiano ancora affrontando un percorso oncologico di tumore alla mammella e che si siano quindi sottoposti a qualsiasi tipo di chirurgia mammaria e/o ascellare e/o terapia attinica, a chemioterapia, ormonoterapia e immunoterapia”. Il sindaco ha poi aggiunto: “Narni e la nostra comunità hanno sempre creduto nella solidarietà concreta e nella capacità di fare rete, sinergie e di non lasciare indietro nessuno, soprattutto in un momento difficile come può essere affrontare una malattia oncologica. Il Progetto Nastro Rosa diventa dunque un pezzo importante anche del sistema salute e, quindi, non è solo sport, attività fisica, ma è salute pubblica, inclusione e dignità”.

Un altro importante intervento è stato quello di Livia Torre Cavallotti Imbriani, rappresentante territoriale di Sport e Salute spa, che ha enfatizzato l’importanza di attività fisica condivisa: “Quando si è nell’ambito di una patologia così impattante dal punto di vista fisico, ma anche emotivo, è sì importante svolgere attività sportiva, ma lo è anche condividerlo insieme. Perché in qualche maniera lenisce quel qualcosa che resta dentro, che non è soltanto l’effetto sulla salute, ma è un impatto interiore. Sono convinta che tutte le partecipanti a questo corso avranno da ciò un enorme beneficio**”.

Stefano Puliti, direttore del Distretto di Narni-Amelia della USL Umbria 2, ha posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra enti locali e associazioni del Terzo Settore: “Questo è il secondo anno a livello nazionale del Progetto Nastro Rosa”, ha dichiarato Francesca Facioni, testimonial nazionale della Federazione Italiana Scherma per il progetto. “Quest’anno le società sportive partecipanti all’iniziativa sono più che raddoppiate”, ha continuato, sottolineando come la Federazione sia felice di aiutare sempre più donne, ma anche uomini, alle prese con il tumore al seno.

Un supporto fondamentale arriva dal senologo dell’Ospedale di Narni, Maurizio Amoroso, che ha contribuito alla diffusione del progetto e al sostegno degli utenti del corso, insieme allo psicologo del lavoro e dello sport, Pietro Bussotti, presidente del Comitato tecnico scientifico della Scherma Bradamante.

Le associazioni coinvolte nel progetto sono molteplici: Narni Lotta Contro il Cancro (ANLCC), Ass. Umbra per la lotta Contro il Cancro – Comitato di Terni (AUCC) e Soroptimist International di Terni, tutte impegnate nell’affiancamento alle persone che affrontano il percorso oncologico.

Le attività del corso, descritte dai professionisti coinvolti, come la fisioterapista Maria Grazia Gentile e il maestro di scherma olimpica-paralimpica Alessandro Picchi, combinano preparazione atletica, rilassamento, rieducazione posturale e si prefiggono di contribuire alla riabilitazione psico-emozionale. Il progetto mira a far diventare la scherma adattata un rituale di rinascita e condivisione, creando una comunità empatica e solidale pronta a affrontare il percorso di cura e il “dopo-malattia”.

Il corso si svolge presso il Circolo della Spada Narni, nella sala intitolata a Carlo Carnevali, e presso l’ASP Beata Lucia di Narni, grazie al supporto dei rispettivi presidenti Carlo Papi e Gianni Giombolini. Il coordinamento del progetto è affidato all’avvocata Martina Caracciolo, presidente della Scherma Bradamante aps-asd, un ente del Terzo Settore.

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