La questione dell’autovelox di Papigno sulla Valnerina è arrivata sul tavolo del consiglio comunale di Terni. Durante il question time del 20 novembre, l’argomento ha preso il centro della discussione grazie a un’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico: Patalocco, Gubbiotti, Spinelli e Di Girolamo.
Il consigliere Michele Di Girolamo ha interrogato l’amministrazione chiedendo chiarimenti su due punti principali: se fosse vera la mancata omologazione dell’impianto autovelox di Papigno, e quali fossero gli intendimenti attuali dell’amministrazione in merito alla vicenda. In particolare, è stato chiesto se l’amministrazione avesse intenzione di proporre appello contro le sentenze che hanno annullato le multe emesse grazie a questo impianto. Di Girolamo ha anche chiesto se, alla luce delle decisioni legali, l’amministrazione intendesse sospendere o interrompere il funzionamento dell’autovelox fino a ulteriori chiarimenti.
La risposta dell’assessore Iapadre
Poiché il sindaco Stefano Bandecchi era assente, a rispondere alla domanda del consigliere Di Girolamo è stato l’assessore alla Polizia Locale, Marco Iapadre. L’assessore ha dedicato alcuni minuti a spiegare nel dettaglio la situazione dal punto di vista giuridico. Iapadre ha illustrato che la Corte di Cassazione ha stabilito che gli strumenti di rilevamento non omologati non sono idonei per l’emissione di sanzioni amministrative. Tuttavia, l’assessore ha sottolineato che la direzione della Polizia Locale sta attualmente procedendo con l’istruttoria per impugnare le sentenze emesse dal Giudice di Pace e che il Comune di Terni ha il supporto dell’Avvocatura Comunale.
In merito alla questione dell’omologazione, Iapadre ha affermato che l’interpretazione dell’amministrazione è che i termini di approvazione e omologazione debbano essere considerati equivalenti. Secondo quanto dichiarato, tutti i sistemi di rilevamento velocità installati sono regolarmente approvati dal Ministero dei Trasporti.
Nessuna sospensione dell’impianto
L’amministrazione ha inoltre precisato che non vi è l’intenzione di sospendere o interrompere il funzionamento dell’autovelox della Valnerina, nonostante le sentenze di annullamento. Il Comune di Terni, quindi, proseguirà con il ricorso in appello contro le decisioni del Giudice di Pace e non intende fermare l’operatività dell’impianto.