San Gemini è al centro di un turbolento periodo politico che ha visto, giovedì mattina, le dimissioni dell’assessore Federica Montagnoli, che aveva la delega a Pubblica Istruzione, Servizi Scolastici, Cultura, Manifestazioni, Turismo, Comunicazione Istituzionale, Associazioni di Volontariato e Borghi più Belli. Il gesto, che arriva dopo mesi di disordini interni, ha scosso l’amministrazione del sindaco Luciano Clementella, già messa alla prova da questioni legate all’IMU e al coinvolgimento di un’azienda legata alla sua famiglia. Ma le dimissioni di Montagnoli non sono l’unico colpo per la giunta, seguite a breve dalle uscite anche della consigliera Ambra Giacomelli.
La crisi politica: le dimissioni di Montagnoli e Giacomelli
Federica Montagnoli, che aveva deciso di restare in giunta anche dopo la rielezione di Clementella nel 2024, ha spiegato le sue dimissioni sui social, sostenendo che la sua esperienza nell’attuale consiliatura è stata segnata dalla mancanza di coordinamento, condivisione e supporto. Secondo l’assessore, in un contesto del genere il suo impegno è diventato insostenibile, pur ribadendo l’affetto per la città di San Gemini. Montagnoli, pur lasciando la giunta, ha deciso di rimanere consigliere, ma ha formalmente abbandonato la maggioranza.
Anche la consigliera Giacomelli ha rassegnato le dimissioni dalla maggioranza, citando i medesimi problemi di scarso confronto, comunicazione insufficiente e decisioni non condivise. “Con grande dispiacere”, ha dichiarato Giacomelli, “sono stata costretta a prendere questa decisione, ma lo faccio con il senso di responsabilità che mi ha sempre contraddistinto”. Anche lei ha sottolineato che valuterà ogni singolo provvedimento “con il criterio della legalità, della trasparenza e del bene della cittadinanza”.
Le ripercussioni sulla maggioranza e il futuro politico
Le dimissioni delle due figure di spicco cambiano l’assetto del consiglio comunale. La maggioranza del gruppo Cambiamo San Gemini è ridotta a soli quattro consiglieri, tra cui il sindaco Clementella, il presidente del consiglio Simona Battistini, il vicesindaco Antonio Catanzani e altri membri come gli assessori Simona Lucarelli e Graziano Soli. Al contrario, la minoranza guadagna Montagnoli e Giacomelli, ma questa divisione non basta ancora a minare la solidità della maggioranza, che rimane compatta per ora.
Le difficoltà, tuttavia, non si limitano alle dimissioni. Le tensioni interne, aggravate dalla vicenda dell’IMU non incassata dal Comune e dall’inchiesta su un’azienda legata alla moglie del sindaco, stanno mettendo a dura prova il governo locale. In questo scenario, non si esclude che altre figure della maggioranza possano decidere di seguire l’esempio delle dimissionarie.
La solidarietà e la posizione di Fratelli d’Italia
Nonostante le turbolenze interne alla giunta, il sindaco Clementella che ha provato a difendersi dalle accuse ha ricevuto la solidarietà di Fratelli d’Italia, partito a cui appartiene l’assessore Graziano Soli. Il coordinatore comunale Giuseppe Crea ha espresso il pieno supporto al sindaco, invitando a ricucire le fratture interne e a rafforzare il dialogo per rilanciare l’amministrazione comunale. Secondo Crea, il momento di difficoltà può essere superato con un “sforzo collettivo” per preservare il lavoro intrapreso e garantire la stabilità amministrativa.
Fratelli d’Italia ha inoltre smentito le voci che suggerivano un possibile passaggio alla minoranza, ribadendo la propria lealtà alla maggioranza che sostiene Clementella. Crea ha inoltre espresso vicinanza umana alle dimissionarie, sottolineando la difficoltà della loro scelta, ma confermando la posizione di Fratelli d’Italia come saldamente ancorata alla coalizione di governo.
La situazione politica in evoluzione
Mentre la giunta di Clementella affronta le dimissioni di Montagnoli e Giacomelli, la situazione potrebbe evolvere ulteriormente nei prossimi giorni, con altri possibili sviluppi all’interno della maggioranza o nuovi accresciuti dissidi. Al momento, la solidità della giunta sembra reggere, ma le sfide politiche e amministrative a San Gemini sono lontane dall’essere superate.