Il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, interviene pubblicamente per chiarire la vicenda che nelle ultime settimane ha animato il dibattito politico locale. Al centro della polemica ci sono le accuse relative a un giudizio tributario che riguarda alcuni suoi parenti e nel quale, secondo i detrattori, il Comune non si sarebbe costituito per una presunta volontà del primo cittadino. Le tensioni politiche hanno portato alle dimissioni dell’assessore Montagnoli e all’uscita di una consigliera dalla maggioranza, innescando un clima di forte confusione.
Clementella spiega che da settimane affronta attacchi continui, spesso tramite dichiarazioni ritenute diffamatorie, da parte di alcuni consiglieri e di testate che – a suo avviso – avrebbero avvalorato una ricostruzione priva di fondamento. “Hanno sostenuto che avrei favorito la mia famiglia non facendo costituire il Comune in un giudizio tributario”, dichiara il sindaco, ricordando di aver scelto inizialmente di non replicare pubblicamente per dare priorità alla risposta scritta a un’interrogazione consiliare.
Dopo aver fornito la versione ufficiale ai consiglieri, il sindaco afferma di aver atteso “invano” che arrivassero delle scuse. Non avendo ricevuto alcuna rettifica, ha deciso di ricostruire i passaggi amministrativi per chiarire ciò che definisce una “campagna mediatica orchestrata ai miei danni”.
Clementella sottolinea che la decisione di costituirsi o meno nei giudizi tributari non è di competenza del sindaco, ma esclusivamente degli uffici comunali. In merito al caso citato, osserva che la prescrizione del tributo non è avvenuta mentre il Comune ne aveva il controllo, ma successivamente alla consegna del ruolo ad Equitalia, incaricata della riscossione.
Il sindaco aggiunge inoltre che, contrariamente a quanto affermato dai critici, il Comune aveva già emanato un atto interruttivo della prescrizione: un avviso di accertamento notificato nel 2018. Nel 2020, poi, l’amministrazione ha consegnato il ruolo a Equitalia, “uscendo completamente di scena”. Da quel momento, gli uffici non hanno ritenuto opportuno costituirsi nel giudizio, scelta di cui – afferma Clementella – non è mai stato informato né prima né dopo.
Il sindaco ribadisce di non aver avuto alcun ruolo nella vicenda: “Non ho assunto né contribuito ad assumere alcuna decisione. Mi sono completamente disinteressato della questione, e gli Uffici hanno operato in autonomia.” Secondo Clementella, le accuse si basano su una “fake news estremamente pregiudizievole” che avrebbe alimentato commenti e polemiche dannose per la sua immagine pubblica.
Di fronte alla mancata rettifica da parte dei consiglieri coinvolti, il sindaco annuncia che la vicenda avrà un seguito anche nelle sedi competenti, dove – afferma – sarà tutelata la verità dei fatti. “Si difenderanno nelle sedi opportune insieme a tutti coloro che hanno amplificato un attacco basato su un presupposto falso.”