Lavorava come badante a Ferentillo in casa di una persona anziana, ma deve scontare una condanna in carcere per aver essersi resa in passato colpevole di reati legati allo sfruttamento della prostituzione. La donna è nigeriana, ha 46 anni ed è stata condannata a una pena detentiva di 10 anni per tratta di persone, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Reati commessi dal 2009 al 2021, tra Italia e Inghilterra. Ad arrestarla sono stati i Carabinieri della stazione ferentillese, ai quali era arrivata la segnalazione della sua presenza nel territorio.
La badante arrestata è stata individuata, fermata e arrestata, dopo una serie di ricerche che andavano avanti da tempo. E’ stata portata nel carcere di Perugia, dove dovrà scontare la pena. La condanna è arrivata anche in seguito di quanto raccontato da una ragazza connazionale della donna, la quale ha riferito agli inquirenti come lei ed altre sue connazionali fossero state indotte dalla persona arrestata alla prostituzione. In Umbria, pare che la donna gestisse a Perugia l’attività, avvalendosi di giovani reclutate da un’organizzazione di connazionali che operava su larga scala. In Nigeria, le ragazze venivano sottoposte a riti joujou per garantire la loro fedeltà. Poi, con documenti falsificati, venivano portate a Londra, dove dopo essere state sottoposte a violenze venivano infine avviate alla prostituzione in Inghilterra e in Italia. Alcune di queste, nel territorio italiano, erano state accolte proprio dalla badante arrestata a Ferentillo. Le indagini avevano portato anche a identificare alcuni dei soggetti coinvolti, nei confronti dei quali si è proceduto per sfruttamento della prostituzione e tratta di essere umani con riduzione in schiavitù.