Verifiche tecniche sulla linea elettrica e circolazione dei treni bloccata. Con la conseguenza di un lungo stop. Ne hanno fatto le spese i pendolari, molti dei quali ternani, il cui treno si è fermato tra Orte e Gallese proprio a causa della non presenza di energia elettrica per proseguire, dovuta a queste verifiche. Un inconveniente che ha allungato di molto il loro viaggio, essendo stato il loro treno costretto a tornare indietro e poi spostarsi sulla linea lenta. In questo modo, per i tanti ternani su quel treno, il viaggio è terminato solo in serata, pur essendo cominciato di pomeriggio.
LUNGA ODISSEA. Il problema si è creato per i passeggeri umbri che erano sul treno partito da Roma alle ore 17. Tutto bene fino a poco prima di Orte, quando la vettura si è fermata. Erano le 17,45. Poco più avanti, tra l’altro, c’era già un alto treno fermo. Le verifiche tecniche, disposte sulla linea ferroviaria Roma – Firenze, hanno fermato tutto e costretto il treno proveniente da Roma ad attendere fermo tra Gallese e Orte per più di mezz’ora. Verso le ore 18,20, la decisione di far tornare indietro il convoglio, facendolo viaggiare controsenso, in un primo momento fino a Settebagni ma poi si è optato adirittura per arrivare fino a Roma Tiburtina, per azionare lì lo scambio dei binari e dirottare le carrozze sulla linea lenta. Unico modo per tornare in Umbria. La situazione ha creato disagi ai passeggeri, costretti a mettere a dura prova la loro pazienza nell’attesa e a veder trasformato il loro viaggio, per studio o per lavoro, nell’ennesima odissea che troppo stesso si ripropone sulle linee ferroviarie verso l’Umbria.