.L’indagine recente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ha messo in luce la persistente problematica delle liste di attesa, ma la direzione strategica della Usl Umbria 2 ha subito risposto con un piano d’azione articolato su quattro livelli, in linea con le direttive della Regione Umbria e con il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA).
Le iniziative messe in atto si concentrano su una riorganizzazione dell’offerta sanitaria, accordi con le strutture pubbliche e private, nonché strategie per migliorare l’efficienza complessiva. Il piano comprende:
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Riorganizzazione e rimodulazione dell’offerta aziendale
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Accordo con l’Azienda Ospedaliera di Terni
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Collaborazione con le strutture private convenzionate
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Accordi con gli specialisti ambulatoriali
Queste azioni mirano a potenziare l’efficienza dei servizi offerti e a ridurre i tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali, favorendo l’accesso più rapido alle cure.
Strategie per ridurre i tempi di attesa: potenziamento e apertura di nuove risorse
Il piano di rimodulazione dell’offerta prevede un rafforzamento delle attività ambulatoriali. Tra le principali misure c’è l’attivazione di sedute aggiuntive mensili, comprese nelle giornate prefestive e festive, per alcune specialità critiche. Inoltre, il ricorso alla produttività aggiuntiva e l’incremento della produzione tramite l’apertura di nuovi slot nelle agende, frutto della riduzione del fenomeno dei “no show” (pazienti che non si presentano senza preavviso), sono alcune delle soluzioni per ottimizzare la gestione delle prestazioni.
Un’altra misura chiave è la promozione dell’appropriatezza prescrittiva, che punta a garantire che le richieste di prestazioni siano realmente necessarie, evitando così attese inutili. Inoltre, l’assunzione di personale sanitario, inclusi professionisti con contratti libero-professionali, contribuirà a rafforzare il sistema sanitario, migliorando la capacità di risposta alle richieste dei cittadini.
Collaborazioni con l’Azienda Ospedaliera di Terni e le strutture private
L’accordo con l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni ha avuto un impatto significativo nella gestione dei percorsi di tutela. Con una manifestazione di interesse pubblicata il 5 novembre, la Usl Umbria 2 ha avviato un’importante collaborazione per garantire l’erogazione di oltre 490 mila euro in prestazioni, che copriranno circa 6.100 prestazioni tramite strutture private accreditate convenzionate. I servizi coprono esami come senologia, ecografie, risonanza magnetica dell’encefalo, ecocolordoppler, MOC e visite specialistiche come ginecologiche, reumatologiche e colonscopie.
Piani per ridurre il fenomeno del “no show” e potenziare i servizi di teleconsulto
Un altro aspetto cruciale della strategia riguarda il fenomeno del “no show”, che impatta negativamente sulla gestione delle agende. La Usl Umbria 2 sta lavorando per ridurre questo fenomeno attraverso la gestione più efficiente delle agende e l’introduzione di slot aggiuntivi per le prestazioni ambulatoriali. L’introduzione di teleconsulti tra specialisti ospedalieri e medici di medicina generale (MMG) favorirà inoltre la presa in carico tempestiva dei pazienti cronici, riducendo i tempi di attesa per visite specialistiche.
Incremento significativo delle prestazioni
Le misure intraprese dalla Usl Umbria 2 hanno avuto effetti positivi sulle prestazioni sanitarie erogate. Nei primi dieci mesi del 2025, si è registrato un incremento del 4% delle prestazioni ambulatoriali, pari a 135 mila prestazioni aggiuntive, con un totale complessivo di circa 3.600.000 prestazioni.