Scoppia subito una grana in Asm dopo la nomina, avvenuta lo scorso febbraio di Tiziana Bonfiglio – ad dell’azienda- a responsabile dell’Area Territoriale Umbria – Marche – Abruzzo – Molise per le attività del Gruppo Acea. L’azienda romana è come noto socio di minoranza di Asm (45,37 percento) la cui maggioranza resta pubblica
A sollevare il problema di un possibile conflitto di interessi è Valdimiro Orsini, consigliere del gruppo Masselli Sindaco: “La normativa nazionale anticorruzione – dice Orsini -prevede l’obbligo per gli enti pubblici e le società partecipate di prevenire e rimuovere situazioni di potenziale conflitto tra incarichi che possano incidere sull’imparzialità delle decisioni e il Tuel attribuisce agli enti locali la responsabilità di verificare la correttezza”.
Questa normativa Anac, come ricorda Orsini riguarda esplicitamente le partecipate e richiama la necessità di “valutare anche i conflitti di interesse potenziali, soprattutto quando un soggetto riveste contemporaneamente ruoli apicali in enti o società che operano nello stesso settore o che intrattengono rapporti economici rilevanti”
La richiesta
Da qui nell’interrogazione la richiesta al Comune di valutare la situazione relativamente a possibili profili di incompatibità per la Bonfiglio: “Deve garantire – scrive Orsini – che le decisioni assunte nei rispettivi ruoli non condizionino, neppure potenzialmente, l’imparzialità dei processi decisionali. Quali valutazioni ha fatto il Comune e qual è l’orientamento in merito? Ci si intende rivolgere all’Anac o all’organismo indipendente di valutazione?”