Nel consiglio comunale del 10 dicembre, dedicato in larga parte al tema delle imposte locali, è emerso che per il 2026 le aliquote di Imu, Irpef e canone unico resteranno invariati. Una decisione che ha alimentato un intenso confronto politico, con il sindaco Stefano Bandecchi che ha difeso la scelta richiamando i limiti imposti da Governo e Regione, mentre le opposizioni hanno accusato l’amministrazione di non aver mantenuto gli impegni delle scorse elezioni.
Bandecchi ha chiarito che «non possiamo ridurre le tasse comunali perché il Governo centrale ci limita nell’utilizzo dei fondi e ci invia meno risorse». Ha poi aggiunto che «quest’anno avremo oltre 200 mila euro in meno, e circa 400 mila euro non potranno più essere gestiti con autonomia». Il sindaco ha denunciato inoltre che «tutto è soggetto a rendicontazione e il risparmio non viene premiato», collegando queste difficoltà alla scelta della Regione «che comporta l’aumento dell’Irpef fino a 28 mila euro di reddito». Ulteriore criticità deriva dall’obbligo imposto dallo Stato di aumentare gli stipendi dei dipendenti comunali: «per Terni significa 800 mila euro di spesa in più». Con tali vincoli, ha ribadito, «non c’è margine per intervenire sulle aliquote, che resteranno invariate» e «abbassare le tasse sarà possibile solo attraverso lo sviluppo della città».
Le opposizioni
Il dibattito si è acceso di fronte alle critiche delle opposizioni. Verdecchia (Gruppo Misto), Patalocco (Pd) e Pastura (Fdi) hanno contestato la mancata riduzione delle imposte. Dalle file di Tms, Valdimiro Orsini ha proposto «una riduzione simbolica dello 0,1% dell’Irpef», spiegando che «una riduzione dello 0,1% sarebbe un segnale che vale 120 mila euro. E il Fondo sviluppo Terni ammonta a 500 mila euro». Lo stesso Orsini ha ricordato che «le promesse elettorali le fanno tutte», citando impegni non mantenuti anche dai partiti oggi all’opposizione.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Pastura, ha sostenuto che la mancata riduzione della pressione fiscale dipenda da «una mancanza di volontà politica», proponendo di utilizzare «il fondo di accantonamento del sindaco» e di «dimezzare l’Imu per i locali sfitti del centro». Il consigliere di Forza Italia, Francesco Maria Ferranti, ha espresso un giudizio severo osservando che «su Imu e Irpef si continua a non fare» e che «le scelte politiche non si stanno facendo da due anni».
La replica del sindaco
Bandecchi ha replicato alle accuse con toni netti: «non ho mai promesso di diminuire le tasse, a maggio dissi che era possibile». Ha poi attaccato il centrodestra sostenendo che «il vostro governo le ha aumentate le tasse», mentre «la sinistra ha fatto fallire il Comune». Il sindaco ha rivendicato alcune misure già introdotte — «abbiamo ridotto l’occupazione del suolo pubblico, poi esenzione ex Tosap e riduzione Taric. Oltre all’esenzione per i nuovi residenti» — accusando gli avversari di parlare «a vanvera» e ribadendo: «abbassarle è possibile solo attraverso lo sviluppo della città». Quanto all’Imu, ha concluso: «come avevo promesso, non sarà diminuita».
Colpa del governo o degli indennizzi che si mettono in tasca? Troppo facile dare colpe a governo e regione per giustificare certi atteggiamenti.
A quest’altri
Infatti é colpa del governo se siamo passati da questi stipendi
La solita politica delle colpe degli altri…..se chi ancora lo sostiene non ha capito che è un bluff , un altro parolaio solo chiacchiere e distintivo
I problemi si cerca di risolverli non facendo spallucce e dando la colpa ad altri…
Il mestiere più facile nel 2025? Il politico ne di destra ne di sinistra, dai la colpa a tutti e bingo.
Si invece gli stipendi a tutti i dipendenti li avete aumentati…vi dovete vergognare
Io le tasse le alzerei solo a chi sostiene questo energumeno, lo hanno voluto ora paghino per tenerselo
È sempre colpa di qualcun altro
😡😡😡😡😡
Che Ne Pensano chi a Votato questo Tizio ?