Acea risponde all’interrogazione presentata nei giorni scorsi in Consiglio Comunale da Valdimiro Orsini di Masselli Sindaco. La vicenda riguardava presunti profili di incompatibilità da parte della Ad Asm Tiziana Bonfiglio ora diventata anche responsabile territoriale Umbria, Marche , Abruzzo e Molise di Acea, società di cui Asm è parte e anche per alcuni affidamenti diretti dalla Sii ad Asm.
A rispondere è la stessa Bonfiglio: “Non sussiste in generale alcun conflitto di interesse né reale, né potenziale, né tantomeno ricorrono i presupposti di fatto e di diritto per le invocate verifiche. Ciò in quanto l’interrogazione muove da due premesse palesemente erronee”, scrive l’Ad.
Il punto di vista di Acea
Che precisa: “Asm non è a controllo pubblico, bensì privato, circostanza che esclude orientamenti Anac. Inoltre, la nomina ad di Asm di un soggetto indicato dal socio privato Acea è effetto di appositi accordi (statutari e parasociali) deliberati dagli organi comunali a seguito di una procedura ad evidenza pubblica”
Bonfiglio parla poi degli affidamenti diretti da Sii ad Asm: “L’interrogazione – scrive l’ad – non considera che Asm è socio consortile sia di Sii, sia (e soprattutto) di Umbriadue scarl , entrambe non a controllo pubblico, e che la gestione del servizio e la esecuzione dei connessi lavori di competenza della SII avviene sia mediante la struttura consortile sia mediante le consorziate (tra cui la stessa ASM) fin dal 2002. E ciò per diretta applicazione delle norme statutarie e regolamentari, in coerenza con il codice appalti, non certo per decisioni dell’amministratore delegato. Si tratta dunque di un partenariato istituzionale (…)”
Infine, sul doppio incarico: “Relativamente al profilo dell’incarico da me ricoperto in Acea, proprio per completezza di disamina, non si comprende come la cura di relazioni con stakeholder in Umbria, Marche, Abruzzo e Molise possa configurare in astratto un conflitto di interesse, ovvero ancor meglio in quale circostanza lo abbia configurato in concreto, per Asm, i relativi asset e stakeholder di riferimento”
Orsini rilancia: deve rispondere il Comune
Valdimiro Orsini replica a sua volta: “Sui presunti conflitti di interesse dalla Ad Tiziana Buonfiglio – dichiara- non contano le risposte della amministratrice ma quelle che darà il Comune.. Mi sembra davvero irrituale che l’Ad risponda lei ad una interrogazione rivolta al sindaco, evidentemente c’è una confusione di ruoli e non certo da parte del sindaco. Ricordo a Tiziana Buonfiglio che a tutt’oggi il Comune di Terni detiene la maggioranza delle azioni di Asm ed è quindi il proprietario di maggioranza”