La sicurezza di viale Trento è finita al centro dell’attenzione dopo due incidenti stradali avvenuti a distanza di pochi giorni, uno dei quali con esito mortale. Martedì scorso, lungo l’arteria urbana, Donatella Mei, 53 anni, ha perso la vita mentre attraversava la strada all’altezza del parco Emanuela Loi, investita da un’autovettura. Due giorni dopo, a pochi metri dallo stesso punto, un uomo di 45 anni è stato travolto nei pressi della pizzeria: è rimasto cosciente ed è stato trasportato all’ospedale Santa Maria dagli operatori del 118. Gli episodi si sono verificati a Terni, in una zona frequentata quotidianamente da residenti, famiglie, sportivi e bambini, e hanno riacceso il dibattito sulla pericolosità della strada e sulla necessità di provvedimenti immediati.
Secondo quanto segnalato dagli abitanti della zona, la situazione è diventata insostenibile. Lungo viale Trento sono presenti alcuni speed check che, però, non risultano funzionanti, riducendo l’efficacia dei controlli sulla velocità. A questo si aggiunge una scarsa illuminazione serale, che rende meno visibili gli attraversamenti pedonali e aumenta i rischi soprattutto nelle ore notturne. Le criticità evidenziate non sarebbero recenti, ma gli ultimi episodi hanno accelerato le richieste di intervento da parte dei residenti.
Le istanze del quartiere sono state raccolte dal consigliere comunale di Forza Italia Francesco Maria Ferranti, che si è recato direttamente sul posto per ascoltare i cittadini e verificare di persona le condizioni del viale. A seguito del sopralluogo, Ferranti ha annunciato di aver coinvolto la commissione consiliare competente per avviare un percorso di intervento.
L’intervento di Ferranti
“Ho chiesto al presidente della prima commissione consiliare Urbanistica e Viabilità, Andrea Sterlini, di effettuare al più presto un sopralluogo in viale Trento”, ha dichiarato Ferranti, sottolineando come la sicurezza e l’incolumità dei cittadini debbano rappresentare una priorità per ogni pubblica amministrazione. Il consigliere ha inoltre evidenziato la presenza, lungo il tratto interessato, di un parco molto frequentato, elemento che rende ancora più urgente un’azione concreta per la tutela dei pedoni.
Nel corso del confronto con i residenti, Ferranti ha avanzato alcune ipotesi di intervento per ridurre la pericolosità della strada. Tra le soluzioni indicate figurano l’installazione di dissuasori o dossi, l’introduzione di semafori a tempo in prossimità degli attraversamenti pedonali, il potenziamento della segnaletica orizzontale fluorescente, più visibile nelle ore notturne, e una generale revisione delle misure di controllo della velocità. Proposte che, secondo il consigliere, dovranno essere valutate con il supporto tecnico degli uffici comunali competenti.
La richiesta di un intervento strutturato ha trovato una prima risposta istituzionale. Il presidente Andrea Sterlini si è infatti attivato immediatamente, contattando l’ufficio Viabilità e la Polizia Locale per verificare la disponibilità a effettuare un sopralluogo congiunto. L’ispezione tecnica è stata programmata per martedì prossimo e coinvolgerà anche i settori dell’urbanistica, con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticità del tratto stradale e valutare le soluzioni più adeguate.
Terni sotto il profilo del pericolo che corrono pedoni e automobilisti da parte di conducenti criminali, è completamente abbandonata a se stessa.
La velocità di bolidi e persino di Panda è tale che si rischia di continuo anche la vita a circolare per la città.
Viale Trento ha registrato il massimo di questa situazione ma è la città intera ad essere sotto assedio. Non credo che gli amministratori, per rendersene conto, debbano recarsi sui luoghi di maggiore pericolo, vanno prese ben altre decisioni per liberare Terni dalla delinquenza stradale.