Unicoop, parziali aperture dal tavolo in Regione: “Incentivi all’esodo, ma coinvolgendo i sindacati”

Dopo l’annuncio dei tagli al personale e ai punti vendita, il 8 e 20 gennaio si tornerà a discutere delle soluzioni per tutelare i livelli occupazionali

tavolo unicoop

Il futuro dei lavoratori di Unicoop Etruria, la cooperativa nata dalla fusione di Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, è al centro del dibattito sindacale. L’8 e il 20 gennaio tornerà a riunirsi il tavolo nazionale tra i sindacati e i vertici della cooperativa, una sede cruciale dove si discuteranno nel dettaglio le possibili soluzioni per tutelare i livelli occupazionali. Il confronto arriva dopo l’annuncio dello scorso 1 dicembre, in cui è stato presentato il piano di riorganizzazione che prevede forti tagli al personale e alla rete dei punti vendita. Una situazione che ha portato al presidio nei giorni scorsi, sia a Terni che a Castiglione del Lago

Il tema principale emerso durante il tavolo che si è svolto in Regione con i rappresentanti di Unicoop Etruria e delle sigle sindacali è proprio quello di salvaguardare i posti di lavoro e trovare una strada che permetta di affrontare la riorganizzazione senza compromettere ulteriormente i dipendenti. La cooperativa ha ribadito la disponibilità a cercare soluzioni per evitare che i tagli incida pesantemente sul personale, ma sottolinea che qualsiasi proposta dovrà passare attraverso un accordo sindacale.

“Ttutto quello che si decide dovrà passare da un accordo sindacale – spiega alla Tgr l’assessore allo sviluppo economico della Regione Francesco De Rebotti – sarà possibile un esodo incentivato per alcuni lavoratori e ci è stato assicurato che fino a che non saranno venduti, i negozi resteranno aperti”

Le parole di Unicoop Etruria

Sul fronte economico, Unicoop Etruria ha garantito che le risorse per il rilancio ci sono, mettendo a disposizione una serie di misure per sostenere la cooperativa nel suo processo di riorganizzazione e recupero. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga, e le trattative sindacali saranno determinanti per definire i contorni del piano e per decidere come gestire i tagli in modo che le conseguenze siano meno pesanti possibile per i lavoratori.

Simonetta Radi, presidente di Unicooop Etruria sottolinea: “Il nostro metodo sarà quello del confronto aperto con i sindacati: la tutela della persona e la salvaguardia dei posti di lavoro sono prioritari anche per noi: lo abbiamo portato al tavolo con numeri concreti su quello che andremo a fare, anche con nuove aperture”

Sindacati scontenti

Le due date di gennaio rappresentano dunque un momento fondamentale per l’evoluzione della vicenda. I sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil da parte loro, hanno già fatto sapere che non intendono scendere a compromessi su quelli che considerano i diritti fondamentali dei lavoratori, e quindi le soluzioni proposte dovranno tenere conto delle reali necessità di chi, ogni giorno, opera sul territorio per garantire i servizi della cooperativa.

In attesa degli incontri di gennaio, la questione dei tagli rimane un tema caldo, che coinvolge non solo i lavoratori diretti ma anche le comunità locali, che vedono nella rete di punti vendita di Unicoop Etruria un’importante risorsa economica e sociale. La cooperativa è chiamata a dimostrare che, nonostante le difficoltà, è possibile trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica e la protezione dei posti di lavoro.

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