Il BSide negli spazi del Caos e il chiosco del vecchio bar della Passeggiata. Da punti di aggregazione a realtà oggi chiuse e non funzionanti. Due spazi inseriti nei programmi e nei propositi di rilanciare la cultura a Terni anche attraverso l’aggregazione e l’organizzazione di eventi. Di fatto, però, alla vigilia dell’anno 2026, sono due angoli della città dimenticati. Entrambi affidati alla cooperativa Le Macchine Celibi, che gestisce gli eventi culturali dal 2018 quando vinse il bando per aggiudicarsi la gestione degli spazi. I due locali, però, sono caduti nel dimenticatoio e lo sono tutt’ora. Altri due simboli di un declino cittadino anche nel settore della cultura.
Là dove si organizzavano eventi e concerti
Il bar del Caos, l’ex Fat, ora si chiama BSise, ma è chiuso (foto in evidenza). Aveva cambiato gestione già altre volte. Da quando Le Macchine Celibi gestiscono lo spazio del Caos., il locale è stato prima gestito come Fat Art Club, punto non solo di ristoro ma anche di spettacolo, visto che si organizzavano serate, eventi e concerti. Un locale sempre molto frequentato. Finché non è arrivata la decisione di interrompere il rapporto con i precedenti gestori, per provvedere a un nuovo affidamento. Esperienza, questa, che però è durata poco. Anche in questo caso, la cooperativa ha spinto per la revoca dell’affidamento ai soggetti gestori. Chiusura dei battenti a maggio 2025 e dopo otto mesi non è nemmeno all’orizzonte un’ipotesi di riapertura o di riaffidamento.
Il chiosco non rifocilla più
Saracinesche abbassate allo chalet dei giardini pubblici della Passeggiata (foto in basso). Quello che per tanti anni è stato la sede del Bar della Passeggiata, chiuso dalla precedente gestione privata nel 2022 e poi preso in affitto da Le Macchine Celibi con l’obiettivo di un rilancio e di una riapertura. Proposti e auspici, tanti. Tra questi, quello di riavviarne l’attività in occasione degli eventi estivi del Baravai o, comunque, entro questo anno, il 2025. Siamo alla fine dello stesso e ancora le serrante restano abbassate. Prima dell’estate erano stati mossi dei primi passi per una sua riapertura, ma delle questioni burocratiche hanno poi fatto arenare tutto il percorso. Adesso, tra l’altro, il Comune di Terni è pronto a revocare la gestione del chiosco, di fatto mai rilanciato e mai riaperto.
