Apettando la Befana, la sedia a rotelle diventa una poltrona

L'attore De Majo guida bambini e anziani in uno spettacolo itinerante a sfondo sociale

Stefano De Majo

Unire l’aspetto dello spettacolo alla simulazione di situazioni di difficoltà quotidiane nelle quali tante persone si trovano ogni giorno a imbattersi. Lo spirito dello spettacolo itinerante di Stefano De Majo intitolato Una poltrona in prima fila è proprio questo. La poltrona è in realtà una sedia a rotelle. Una carrozzina, proprio come quella utilizzata dai disabili. Il progetto dell’attore ternano, interattivo, permette ai partecipanti di sedersi su questa poltrona, di muoversi con il suo ausilio per tutta la durata dello spettacolo itinerante e di provare sensazioni e difficoltà che ogni giorno provano i diversamente abili, comprese quelle di dover combattere quotidianamente con le troppe barriere architettoniche che ci sono un po’ ovunque. De Majo, in questo suo progetto, curato grazie anche alla produzione dell’associazione Claudio Conti con il contributo della Fondazione Carit, coinvolge anche i bambini, in occasione della vigilia della festa della Befana.

Porprio i più piccoli, insieme agli anziani, il 5 gennaio dalle ore 10,30 alle 12,30, si ritrovano al Sim Infanzia accomunati da questa carrozzina che diventa per un po’ una poltrona viaggiante. Stefano De Majo si avvarrà di artisti, musicisti, danzatori, scrittori, ma anche di psicologi e medici della Usl Umbria 2. Lui impersona un pifferaio magico, coadiuvato dalla dottoressa e musicoterapeuta Emanuela Boccacani e dalla danzatrice Marika Brachettoni. La rappresentazione condurrà all’interno degli spazi del Sim infanzia i piccoli ospiti della struttura a cui si uniranno i giovani del Baobab e gli anziani arrivati da altri istituti. “E così – dice l’attore – tutti insieme, piccoli e grandi, attori e spettatori, con oltre 200 presenze previste, disveleranno ai presenti il segreto del dono, proprio nel giorno che precede la magica notte della Befana. La dodicesima notte, quella di cui narra anche William Shakespeare, quando il mondo si capovolge e i vecchi tornano bambini. Il vero dono sarà così nel segno dell’auto mutuo aiuto, dove chi aiuta chi, lo scopriremo solo alla fine del viaggio“. Contribuiscono all’iniziativa anche il Cesvol, l’associazione Arcobaleno, la Cittadella della Cultura, la Comunità Incontro di Amelia e la compagnia Acciaio Teatro.

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