Il maltempo non ferma i cammini dell’Orvietano, che confermano una crescente attrattività anche nei periodi meno favorevoli dell’anno. Dalla vigilia di Natale fino all’Epifania sono stati oltre 250 gli escursionisti che hanno scelto di percorrere il Cammino dell’Intrepido Larth e quello del Miracolo del Corpus Domini. Pioggia e condizioni meteo avverse non hanno scoraggiato i camminatori, arrivati con spirito di avventura e attrezzature adeguate. I dati registrati tra fine 2025 e inizio 2026 rafforzano una tendenza positiva già emersa lo scorso anno e confermano il ruolo dei cammini come leva strategica per il turismo lento e sostenibile nell’area di Orvieto.
Turismo lento nell’Orvietano: richieste in aumento e nuovi obiettivi
Le prospettive per i cammini dell’Orvietano restano incoraggianti anche nei primi mesi del nuovo anno. Le richieste di informazioni e prenotazioni risultano in costante crescita, con l’obiettivo dichiarato di superare le duemila presenze del 2025 e avvicinarsi quota tremila nel 2026. Un incremento che punta non solo ad aumentare i numeri, ma anche a destagionalizzare i flussi turistici e ad allungare la permanenza media dei visitatori. Il turismo escursionistico si conferma così uno strumento efficace per distribuire le presenze lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando il territorio anche fuori dai periodi tradizionalmente più affollati.
Cammini dell’Orvietano: otto nuove escursioni e progetto di promozione
Per rafforzare ulteriormente il sistema dei cammini dell’Orvietano è in arrivo un nuovo progetto di promozione territoriale rivolto al mercato nazionale e internazionale. Il piano prevede l’introduzione di otto escursioni di trekking selezionate tra i percorsi più suggestivi dell’area. Si tratta di itinerari accessibili, percorribili in mezza giornata, pensati per un pubblico ampio e non esclusivamente per escursionisti esperti. L’iniziativa mira a incentivare soggiorni di almeno una settimana, alternando attività nella natura alla scoperta di Orvieto, dei borghi e del patrimonio culturale locale. Il progetto, promosso da soggetti privati e rivolto agli imprenditori, punta a superare i limiti del turismo mordi e fuggi e a costruire un’offerta più strutturata e duratura.