Nel calendario 2026 della Regione Umbria c’è un grande assente: San Valentino

L'assenza di San Valentino nel calendario della Regione Umbria scatena le critiche di politici e cittadini ternani.

La Regione Umbria finisce al centro di una controversia dopo la pubblicazione del suo calendario ufficiale, dove il 14 febbraio, giorno di San Valentino, patrono di Terni e degli innamorati, non è stato menzionato. In sostituzione, il calendario riporta i santi Cirillo e Metodio, suscitando un’ondata di polemiche in tutta la regione. Il 14 febbraio, infatti, è una data che ha un forte significato religioso e culturale per Terni, ma, quest’anno, è stata ignorata.

Il vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore, ha manifestato il suo disappunto attraverso un post su Facebook, esprimendo sdegno verso chi, secondo lui, ha contribuito a questa omissione: “Si vergognino tutti i ternani che hanno votato questa sinistra!!! Guardate il calendario della Regione Umbria”, scrive Corridore, allegando l’immagine del calendario che ha suscitato tanto malcontento. Le parole del vicesindaco hanno subito trovato ampio eco tra i cittadini e le istituzioni locali.

Anche Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ha espresso la sua indignazione: “Il 14 febbraio, festa del patrono del capoluogo Terni e degli innamorati, va oscurata dal calendario ufficiale della Regione Umbria, danneggiando la promozione del nostro territorio e del turismo. È un’ulteriore dimostrazione di pressappochismo e scelleratezza“. Ferranti ha anche fatto riferimento ad altri temi legati alla giunta regionale, come l’aumento delle tasse e l’incertezza sul progetto dello stadio-clinica, che ha subito un blocco giuridico.

Anche l’ex sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha aggiunto la sua voce alla protesta, accusando la Regione Umbria di voler cancellare l’identità della città: “La Regione Umbria abolisce ufficialmente il santo patrono di Terni e degli innamorati. Che fine ha fatto San Valentino? È la prova di una campagna di disidentità nei confronti di Terni, che rischia di scomparire nel anonimato.”

A quanto sembra, si tratterebbe di un prodotto ad uso e consumo dei dipendenti  e non un prodotto istituzionale, commissionato dal servizio affari generali di Palazzo Donini utilizzando le immagini di un concorso fotografico “Intranet Regione Umbria 2026”. Però sicuramente farà il giro delle famiglie, anche ternane, di chi per la Regione lavora. Che non vedranno San Valentino

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2 mesi fa

Che problemone

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2 mesi fa

Sti etruschi so invidiosi pure del Santo nostro, rosicano anche qui ahaha . Poracci

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