La separazione tra Alternativa Popolare e Dimensione diventa ufficiale e viene formalizzata attraverso una nota congiunta che chiarisce in modo netto il futuro dei due soggetti politici. A firmarla sono Stefano Bandecchi, sindaco e presidente della Provincia di Terni oltre che segretario nazionale di Alternativa Popolare, e Paolo Alli, presidente dello stesso partito. La decisione segna la fine di un percorso comune e l’avvio di due strade politiche autonome, destinate a svilupparsi senza più punti di convergenza.
Secondo quanto comunicato, la scelta è maturata in queste settimane ed è stata definita in modo condiviso dai vertici nazionali. Alternativa Popolare, partito fondato da Angelino Alfano, continuerà la propria azione politica nel quadro del popolarismo europeo, ribadendo con chiarezza la propria appartenenza al Partito Popolare Europeo (PPE). Una collocazione che, viene sottolineato, resta il riferimento identitario e programmatico della formazione. La decisione era nell’aria: Alli e Bandecchi erano da tempo distanti, da quando il presidente del partito – che è bene ricordare appartiene ancora ad Angelino Alfano che lo fondò- è diventato consulente del Governo. Un contesto che di fatto ha reso difficile per Bandecchi continuare ad attaccare anche la Meloni ed il centrodestra. Da qui la decisione di far nascere il nuovo partito, che nei giorni scorsi ha cambiato coordinatore.
Diverso il percorso di Dimensione, il soggetto politico promosso da Stefano Bandecchi, che caratterizzerà la propria azione facendo leva sul principio dell’italianità, indicato come valore fondante e distintivo della nuova fase politica. Una scelta che segna una differenziazione non solo organizzativa, ma anche culturale e valoriale, e che intende definire un profilo autonomo rispetto alle famiglie politiche europee.
La nota parla esplicitamente di “strade separate”, precisando che i due movimenti “andranno in parallelo”, chiarendo così l’assenza di prospettive comuni o future alleanze strutturate. Un linguaggio che evidenzia la volontà di evitare ambiguità e di chiudere definitivamente ogni ipotesi di sovrapposizione politica o strategica.
La decisione assume un rilievo particolare nel contesto ternano e umbro, dove entrambe le realtà hanno avuto visibilità e peso politico negli ultimi anni. Bandecchi, figura centrale della scena locale e nazionale, sceglie così di distinguere nettamente il proprio ruolo istituzionale e politico all’interno di Dimensione, separandolo dal percorso di Alternativa Popolare, che prosegue sotto la guida di Paolo Alli. La domanda adesso è? Cosa ne sarà degli eletti in consiglio comunale, che sono tutti nel gruppo Alternativa Popolare? Resterà tutto inalterato? Oppure il gruppo cambierà nome in Dimensione Bandecchi? E in questo caso, quanti resteranno passando ad una linea sovranista? Il terremoto è già cominciato con l’uscita di Verdecchia, ma potrebbero esserci sorprese ulteriori
Una scissione che passerà alla storia 🤭
La dimostrazione di quello che è: un buffone
E mo’ so’ c….
Spero di sopravvivere a questa notizia!!!!!
Morto prima di nascere.
Succede che ritorneranno da dove sono venuti dal nulla tanto è solo locale nazionale zero 4 pecore messe lì
Che buffonata !!!!
Corretto : figura centrale solo Locale. Nazionale 0,