Un atto di indirizzo per sollecitare lo sblocco del progetto del museo dei plenaristi a Marmore è stata presentata al Comune di Terni dai consiglieri Leonardo Patalocco, Emidio Mattia Gubbiotti, Pierluigi Spinelli e Michele Di Girolamo, tutti appartenenti al Partito Democratico. L’atto è stato formalmente indirizzato alla Presidente del Consiglio comunale, al sindaco, alla Giunta e alla Segreteria generale, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle criticità che attualmente impediscono la realizzazione del museo e di accelerarne l’iter amministrativo.
La mozione prende le mosse dal progetto promosso dalla Fondazione Lorenzo Noceta Dillon, che ha ideato la realizzazione del museo nell’ambito dell’iniziativa “I plenaristi nella valle incantata”, individuando come sede Villa Morandi a Marmore. L’edificio è stato oggetto, negli ultimi anni, di un importante intervento di recupero architettonico e funzionale, finanziato con fondi privati, che ha consentito la creazione di spazi espositivi, archivi digitali, sale multimediali, una biglietteria e percorsi di visita strutturati, rendendo la struttura idonea ad accogliere un polo museale stabile.
Secondo quanto evidenziato dai consiglieri firmatari, la nascita di un museo dedicato all’esperienza artistica dei pittori en plein air, noti come plenaristi, rappresenterebbe un’opportunità rilevante per il territorio ternano. Il progetto viene descritto come in grado di generare ricadute positive in termini occupazionali, di sviluppo culturale e di attrattività turistica, rafforzando il legame tra patrimonio artistico, paesaggio e promozione del territorio.
Nell’atto viene inoltre richiamata la possibilità di inserire il museo di Marmore nella rete umbra dei musei dei plenaristi, un progetto di valenza regionale che mira a valorizzare e mettere in connessione luoghi e collezioni legati alla pittura en plein air. Un’integrazione che consentirebbe a Terni di collocarsi all’interno di un circuito culturale strutturato, ampliando la visibilità del sito e favorendo sinergie con altre realtà museali dell’Umbria.
I consiglieri del Pd fanno riferimento anche a quanto emerso in sede istituzionale regionale. In Consiglio, l’assessore regionale competente avrebbe infatti dichiarato che le difficoltà nell’avvio del progetto non sarebbero riconducibili alla mancanza di volontà politica o di risorse, ma a procedure amministrative di competenza comunale, in particolare legate ad aspetti urbanistici. Una situazione che, secondo i proponenti, rende necessario un intervento diretto dell’Amministrazione comunale di Terni.
Con la mozione presentata, i firmatari impegnano il sindaco e la Giunta a informare puntualmente il Consiglio comunale sugli ostacoli che attualmente impediscono la realizzazione del museo, a promuoverne una rapida rimozione e a sbloccare l’iter amministrativo, così da consentire la consegna alla città di una nuova infrastruttura culturale. L’atto chiede quindi un’assunzione di responsabilità politica e amministrativa per superare le criticità evidenziate e dare concretezza a un progetto ritenuto strategico.
Vabbè, cercare cultura in questa amministrazione comunale è come pretendere di bere la minestra con la forchetta