Nuovo statuto comunale, via le circoscrizioni

Il concetto di decentramento cambia con l'introduzione nelle periferie delle consulte

Niente più circoscrizioni. Dal 2020 vennero ridotte da 9 alle 3 attuali. Con il nuovo statuto comunale, invece, non ci saranno proprio più. A palazzo Spada, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto del’ente, che va a snellirlo nel numero di articoli, cambia alcune cose legate alla vita amministrativa comunale e cambia anche il tipo di decentramento, introducendo le consulte.

Cittadini al centro

Le circoscrizioni, dunque non ci saranno più. La loro abolizione, tuttavia, non sopprime il concetto di decentramento, nè di punti di contatto nelle periferie con i cittadini. Gli uffici dove attualmente le tre circoscrizioni operano, infatti, dovrebbero restare al servizio dei ternani, ma con modalità differenti. Adesso si introduce nel nuovo statuto il concetto di consulte. Queste vengono istituite per le periferie e per i borghi. Queste ultime metteranno al centro anche il ruolo dei cittadini, ai quali, sempre secondo il nuovo statuto, verrà riconosciuto un ruolo più diretto anche nell’azione amministrativa e nei rapporti con l’amministrazione comunale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Presto il progetto: "Faremo i lavori d'urgenza, Regione e Governo ci rimborseranno"...

Un altro ufficio postale che chiude per ristrutturazioni in provincia di Terni. Ora è la...

Un investimento da 168 mila euro trasforma i servizi sanitari dell'hub regionale umbro, riducendo la...

Altre notizie