Condannato per aggressione ad agenti a Terni dopo un controllo sul cane

Un 38enne romeno ha aggredito tre agenti della Polizia Locale: condannato a 6 mesi con pena sospesa per resistenza e danneggiamento

Polizia

Un controllo di routine sulla presenza di un collare elettrico a un cane ha scatenato una violenta reazione a Terni, culminata con una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 2 febbraio 2022, quando tre agenti della Polizia Locale di Terni sono intervenuti per verificare la segnalazione dell’uso non consentito del dispositivo sul cagnolino, in quel momento a passeggio con una donna.

La donna in questione era la madre del proprietario dell’animale, un uomo romeno di 38 anni, residente nel quartiere Borgo Bovio. Nonostante la calma apparente del controllo, l’uomo ha reagito con aggressività e minacce verbali, arrivando a dire frasi come: “Adesso ve la faccio vedere io”, e passando poi a gesti violenti.

Strappa le giacche agli agenti e finisce sotto processo

La tensione è rapidamente degenerata: l’uomo ha strappato parti delle divise di due operatrici della Locale, oltre a mantenere un atteggiamento intimidatorio nei confronti del terzo agente presente. L’episodio ha portato alla formale denuncia dell’uomo, che è stato poi rinviato a giudizio con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Dopo quasi due anni, giovedì scorso è arrivata la sentenza del tribunale di Terni, presieduto dal giudice Ersilia Agnello, che ha condannato il 38enne a sei mesi di reclusione, con pena sospesa.

Risarcimento in sede civile e spese processuali a carico dell’imputato

Oltre alla condanna penale, il giudice ha disposto che le richieste di risarcimento presentate dai tre agenti, che si sono costituiti parti civili tramite gli avvocati Loris Mattrella e Manuela Landi, siano esaminate in un secondo momento in sede civile, dove verrà determinato l’ammontare del danno da liquidare.

Il 38enne è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e alla copertura delle spese legali sostenute dalle parti civili. Una sentenza che sottolinea la gravità dell’aggressione a pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, anche quando avviene in contesti apparentemente ordinari come un controllo sul benessere animale.

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