Sandro Piccinini, portavoce del Comitato per la salvaguardia della Farmacia Comunale, ha espresso preoccupazione per il recente trasferimento del personale della Farmacia n. 3 di Marmore, che dal prossimo 1° febbraio vedrà l’uscita della dottoressa Bertuzzi. Piccinini ha sottolineato come questo trasferimento, che arriva dopo quello di un’altra farmacista lo scorso anno, rappresenti “un’ulteriore ferita per una comunità che, pur con i suoi limiti, riconosce nella farmacia un’attività di primaria importanza”.
I disagi per i cittadini e l’importanza della farmacia per Marmore
Secondo l’ex consigliere comunale dem e segretario del locale circolo Pd, il trasferimento della dottoressa Bertuzzi è particolarmente problematico perché la sua presenza alla farmacia di via Montesi è stata caratterizzata da “grande qualità, professionalità e disponibilità”. La popolazione, in particolare quella più anziana, ha beneficiato della sua competenza e dei suoi consigli, instaurando un rapporto di fiducia fondamentale in un servizio così cruciale. “Una situazione che rischia di creare problemi e mancanza di fiducia nei confronti di chi decide senza tenere conto di ciò che pensa la cittadinanza”, ha aggiunto Piccinini, manifestando la frustrazione della comunità per questa decisione.
Piccinini ha criticato i vertici dell’azienda sanitaria, chiedendo “quali sono i problemi insormontabili da superare, almeno fino al concorso?”. La farmacia, durante la sua direzione, ha infatti registrato risultati molto positivi sotto tutti i punti di vista, non solo in termini di servizio alla comunità, ma anche nella sua capacità di attrarre e mantenere la fiducia dei cittadini. “Ci chiediamo quindi perché i vertici dell’azienda non vogliano concedere ancora una possibilità sia alla dottoressa sia alla cittadinanza”, ha dichiarato il portavoce, auspicando un ripensamento da parte dell’amministrazione.
Il portavoce ha concluso il suo intervento con un sentito ringraziamento alla dottoressa Bertuzzi, sottolineando che “merita di non essere trasferita”. La sua competenza e la sua dedizione sono stati apprezzati da tutta la comunità, che spera ancora in un possibile ripensamento da parte dei vertici aziendali.