I medici dell’Usl Umbria 2 non riescono a soddisfare in tempi rapidi le liste di attesa per prestazioni sanitarie e specialistiche che si fanno sempre più lunghe? La soluzione arriva con i militari. Saranno infatti medici, infermieri e personale sanitario dell’Esercito italiano a coprire le prestazioni laddove vi siano carenze di personale. Un protocollo apposito è stato firmato in questo senso a Foligno tra Usl Umbria 2 e Centro di selezione e reclutamento dell’esercito, nella mattinata del 23 gennaio 2026.
Calendario concordato tra le parti
Il protocollo prevede l’impiego del personale sanitario militare, tra psicologi, infermieri professionali e tecnici di radiologia medica, nelle strutture sanitarie dell’Usl Umbria 2. Secondo le specialità, anche gli ufficiali medici presteranno opera. Naturalmente, questo avviene compatibilmente con le esigenze istituzionali del Centro, nell’ambito del normale orario di servizio e con un calendario mensile concordato dalle parti. L’azienda sanitaria si impegna invece a fornire specialisti in cardiologia, oculistica, otorinolaringoiatria, radiologia, psichiatria, medicina legale, internisti o igienisti, nei casi di indisponibilità degli ufficiali medici, per fare in modo che non si interrompano le attività concorsuali programmate dal Centro di selezione. Le attività specialistiche verranno erogate dai professionisti Usl negli ambulatori della Caserma Gonzaga di Foligno. Il protocollo d’intesa prevede una collaborazione anche nell’ambito della formazione del personale, con l’azienda sanitaria che consentirà la partecipazione gratuita del personale sanitario militare agli eventi del Piano Unico di formazione regionale, mentre il Cento di selezione e reclutamento dell’Esercito metterà a disposizione le proprie aule didattiche per lo svolgimento di attività congiunte di formazione e aggiornamento.
Vergogna .La proietti risolveva il problema.🤮🤮 è riuscita,a bloccare anche le prenotazioni 🤮👏
Era ora!
Quelli che hanno votato il campo largo e adesso si lamentano, che problemi hanno? Quando si mette la croce nel posto sbagliato, poi occorre portarla.
“abbatterò le liste d attesa in 3 mesi, ci metto la faccia!”…
15 mesi dopo arrivano i nostri
Bene…..sono migliorati, da “caccia allo sbirro” a patto di amicizia e chiedergli aiuto
Meno male!! Faranno loro i certificati d invalidità per i pazienti in lista d’ attesa?
Brava Presidente Proietti
C’è una graduatoria di 900 infermieri pronti per lavorare e chiamano i militari….assurdo io sta regione non la capirò MAI
E a Perugia quando?
Bene