Poca partecipazione ai bandi, necessità di estendere la platea delle imprese, delle famiglie e delle realtà associative della provincia che ci partecipano. Ma anche un bando per rilanciare la chimica, puntare sul turismo attraverso le ciclovie e un rilancio del ruolo della Provincia di Terni, intesa come ente, sul tema dell’energia. Così Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, ascoltato in Consiglio provinciale. Parte dal dato dei bandi per lo sviluppo e fa notare che la percentuale di adesione a questi non va oltre il 20%. “Noi – dice – stiamo lavorando per diffonderne di più le informazioni, attraverso i social e pubblicando tutti i bandi sull’app Umbria Facile“. Sull’energia, ha detto: “La Provincia, su questo, può assumere un ruolo chiave. Sui costi e sulle nuove energie, Terni deve diventare un campione nazionale per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Le condizioni ci sono tutte, come ad esempio, la presenza storica di aziende energivore e una cultura manifatturiera di grande livello“.
I settori del rilancio
Ferrucci ha anche reso noto che per il settore della chimica è pronto un bando da 7 milioni di euro. Sul turismo ha dichiarato che Sviluppumbria sta lavorando su settori specifici e inediti, come le ciclovie e gli eventi ciclo amatoriali in tutta la regione, tutti raccolti e sistematizzati in un unico portale. Il presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, ha ascoltato e recepito le parole di Ferrucci. “Dobbiamo creare una nuova sinergia con Sviluppumbria – ha detto – per informare puntualmente tutti i comuni del territorio sull’esistenza dei bandi. Questo territorio è stato penalizzato negli ultimi 10 anni da una politica sbagliata. Anche le associazioni di categoria hanno avuto le loro responsabilità. Noi come Provincia abbiamo un ruolo chiave per il rapporto con i Comuni, vogliamo svolgerlo a pieno e concretamente“. Sull’energia, Stefano Bandecchi ha sollecitato bandi che siano più aderenti alle esigenze di investimento delle imprese e più in generale ha sottolineato l’importanza di una nuova sinergia fra istituzioni, Sviluppumbria e associazioni di categoria. Sul cicloturismo, replica: “E’ un settore molto importante, costituito da persone in grado di spendere e che hanno voglia di conoscere. Basti pensare che il giro d’affari è passato dai 5 miliardi del 2023 ai 9,5 del 2024 e che continua a crescere molto velocemente“.