Nel prossimo mese di giugno, una classe del liceo scientifico Galilei di Terni affronterà l’Esame di Stato con un anno di anticipo. Si tratta della quarta Q, sezione attivata nell’ambito della sperimentazione nazionale dei percorsi quadriennali, avviata dall’istituto umbro nell’anno scolastico 2022-2023. L’iniziativa rende il Galilei l’unico istituto della provincia di Terni ad aver adottato questo modello formativo accelerato.
La sperimentazione quadriennale, autorizzata dal Ministero dell’Istruzione, ha permesso all’istituto ternano di affiancare al percorso ordinario altri indirizzi, tra cui Cambridge, Scienze applicate e S++. Ma è stato proprio il corso quadriennale a rappresentare la novità più significativa: riduce di un anno il tradizionale ciclo quinquennale, mantenendo inalterata la qualità dell’offerta formativa.
Gli studenti della quarta Q saranno dunque i primi nella provincia a sostenere la maturità dopo soli quattro anni. Il liceo scientifico Galilei ha rimarcato, attraverso una nota ufficiale, come la riduzione di un anno sia stata compensata da un incremento della qualità formativa, che unisce discipline scientifiche, saperi umanistici e competenze digitali e linguistiche. Il piano didattico ha incluso progetti interdisciplinari e collaborazioni con università, trasformando la scuola in un centro di apprendimento dinamico e innovativo.
Il successo della prima sperimentazione ha spinto il Galilei a rinnovare il progetto quadriennale, grazie a una delibera approvata dal collegio docenti e dal consiglio d’istituto il 18 dicembre scorso. La scelta si inserisce in un contesto nazionale più ampio: attualmente, sono centinaia le scuole italiane, tra licei e istituti tecnici, che hanno adottato o stanno adottando il modello quadriennale, con l’obiettivo di modernizzare i percorsi scolastici e adattarli ai tempi della formazione europea.
L’esperienza ternana si distingue per essere l’unica attiva nella provincia e si propone come esempio di innovazione educativa, capace di coniugare rapidità ed efficacia. Il modello adottato dal Galilei si allinea infatti a un trend internazionale che mira a rendere più snelli i percorsi formativi, senza sacrificare i contenuti ma ottimizzando tempi e metodi di apprendimento.