La chiusura della filiale bancaria a Piediluco ha lasciato il borgo lacustre privo di uno dei servizi essenziali per residenti e visitatori: il Bancomat. A sollevare il caso è il Circolo PD di Piediluco, per voce del segretario Sandro Piccinini, che denuncia una situazione di degrado e abbandono, aggravata dalla mancanza di strumenti minimi per garantire autonomia e vivibilità a chi frequenta la località.
L’unico presidio operativo rimasto è l’ufficio postale, ma con apertura a giorni alterni, una condizione che rende ancora più urgente la necessità di un servizio Postamat attivo e stabile nel territorio. “Si tratta di un’esigenza non più rinviabile”, afferma Piccinini, sottolineando come Piediluco rappresenti uno dei principali poli turistici del comune di Terni, con un flusso costante di turisti, sportivi e visitatori attratti dal lago e dalle attività ricreative che vi si svolgono.
Il segretario dem sottolinea che la responsabilità di garantire questo servizio ricade sull’Amministrazione comunale, chiamata ad avviare una trattativa concreta con Poste Italiane, unico soggetto in grado di installare uno sportello Postamat per ovviare all’assenza del bancomat bancario.
“Le giustificazioni utilizzate finora non sono più accettabili”, prosegue Piccinini. “Anche se Piediluco non è più un Comune autonomo dal 1927, esistono sportelli Postamat attivi in realtà molto più piccole, con meno abitanti e minori esigenze d’utenza. Questo dimostra che non si tratta di un problema tecnico, ma di volontà politica”.
La richiesta è chiara: ripristinare un servizio essenziale, non solo per questioni pratiche, ma anche per garantire dignità, sicurezza e accoglienza a un’area con forte vocazione turistica. La mancanza di uno sportello automatico costringe i cittadini a spostarsi per chilometri anche solo per prelevare contanti, mentre visitatori e turisti rischiano di ritrovarsi senza possibilità di accesso ai servizi di base, con un impatto negativo sull’immagine e sull’attrattività dell’intera zona.
Il Circolo PD chiede quindi al Comune di intervenire con urgenza, mettendo al centro delle politiche territoriali anche le frazioni e le località periferiche, troppo spesso escluse dai progetti di sviluppo urbano. Piediluco, per storia, bellezza naturale e funzione strategica, merita un’attenzione diversa e più concreta.