Hanno l’abbonamento per la palestra e lo utilizzano per la sala attrezzi e per alcuni corsi specifici. Poi, però, la palestra cambia gestione e i nuovi proprietari applicano condizioni che non li soddisfano. Questo, nonostante le rassicurazioni della gestione precedente che aveva prospettato una continuità di servizi. C’è malcontento, ora, tra i clienti di una nota palestra di Terni, che ha recentemente cambiato gestione. A quelli che avevano l’abbonamento per attrezzi e corsi, ora la nuova proprietà non concederebbe l’accesso ai corsi, rimandando gli stessi alla prevista realizzazione di una nuova struttura adiacente. Eppure, un messaggio in posta elettronica del precedente gestore parlava di continuità garantita attraverso una soluzione “concreta, equa e realmente tutelante“.
Gli abbonati non ci stanno e si fanno sentire. Sono pronti anche a fare le loro azioni, per cercare di capire una volta per tutte cosa possono fare. Si rivolgono intanto alle associazioni dei consumatori e invieranno alle stesse un reclamo scritto. Parlano di condizioni garantite dal precedente gestore ma ora disattese dal nuovo. Vogliono che si arrivi a un chiarimento pubblico. “A seguito di richieste di informazioni alla nuova gestione – affermano gli abbonati in un comunicato – è emerso un quadro di totale incertezza e precarietà. Il vecchio abbonamento darebbe diritto solo ed esclusivamente all’utilizzo della sala attrezzi presso l’attuale sede. Per quanto riguarda i corsi, questi non risulterebbero garantiti presso la decantata sede centrale, né tanto meno nell’immediato. L’eventuale fruizione verrebbe rimandata all’apertura di un’ulteriore e distinta struttura adiacente alla vecchia palestra, vincolando di fatto l’erogazione di servizi già pagati a tempistiche e strutture non ancora esistenti“. Parlano di discrepanze tra le rassicurazioni avute e la realtà dei fatti. “E’ inaccettabile – dicono – che un passaggio societario comporti una riduzione unilaterale della prestazione, declassando un servizio complesso alla sola sala pesi“. Gli abbonati attendono risposte e chiarimenti, confidando in una gestione della vicenda “all’altezza della professionalità dichiarata e del rispetto dovuto alla clientela storica“.