Il contrasto che balza subito all’occhio è quello tra le bancarelle della festa di San Valentino e le vicine serrande abbassate di negozi, bar ed esercizi. La galleria di corso Tacito, da alcuni anni a questa parte, ha visto chiudere quasi tutte le attività che c’erano al suo interno. Nel fine settimana di San Valentino, però, proprio la festa del Santo patrono di Terni ha ridato, per un po’, linfa vitale a questo angolo del centro cittadino, passato dall’essere un salotto di corso Tacito al costituire una delle tante ferite nel centro città.
Quella luce dimenticata
La tre giorni di Ciccolentino ha portato anche nella galleria di corso Tacito bancarelle e stands espositivi, dedicati più che altro all’artigianato. E’ stata l’occasione per permettere a tante persone di poter girare anche tra questi. Quanto è bastato per permettere alla galleria di dimenticare per pochi giorni il velo di tristezza e di desolazione che palesa e ritrovare luce e vitalità, tra merce esposta, cuori lungo le pareti, addobbi e tanti visitatori. Per un fine settimana, la memoria è tornata indietro, a quando quella galleria era davvero un salotto del centro. San Valentino ha saputo fare anche questo.
