“C’è un sistema delle correnti che domina oggi la magistratura: votare Sì al referendum sulla giustizia serve a questo. Questo referendum non è contro il Governo Meloni, ma è per riformare una giustizia cristallizzata, che non garantisce al momento in maniera automatica la terzietà. Questa riforma completa quella di Vassalli, alle disposizioni costituzionali sul giusto processo”.
Così sul tema del momento gli interventi del convegno “Si al Referendum sulla Giustizia”, organizzato dal coordinamento delle forze liberali composto da Partito Liberaldemocratico, Azione, Ora!, Europa Radicale e Civici X.
Sono intervenuti all’evento Claudio Petruccioli – Giornalista, già Presidente della RAI; la Professoressa Emanuela Pistoia ordinario di Diritto dell’Unione Europea Università di Teramo (Comitato Giustizia SI); Anna Paola Concia (Comitato Si Separa); Elisa Modarelli (Comitato Giovani Umbri per il SI); l’avvocato Francesca Carcascio, presidente della Camera Penale di Terni; Francesco Carbini (Comitato Vassalli); l’avvocato Francesco Donzelli (Comitato Terni per il SI).
Fra gli interventi più centrati quello di Donzelli, che ha raccontato il reale scambio di mail fra pm e giudice per “affossare”, con la complicità anche di giornali compiacenti la carriera di un magistrato che aveva avuto “l’ardire” di rileggersi le carte e assolvere un imputato per il quale, per motivi politici era già stata decisa la colpevolezza. La presidente delle Camere penali ha centrato invece il discorso sulla eccessiva “vicinanza” fra giudice e pm, che spesso di coprono le spalle a vicenda, anche in questo caso portato esempi concreti.
“Il sorteggio? Migliora sicuramente la situazione”, ha sottolineato la professoressa Pistoia, ricordando come proprio in ambito universitario, il sistema di elezione delle commissioni è passato da elettivo a sorteggiato, migliorando la qualità e la terzietà: “Non si capisce perchè questo non debba valere per i magistrati”, sottolinea.
“Spiace vedere che i sostenitori del No, particolarmente una parte della sinistra – ha sottolineato Anna Paola Concia, in collegamento da Francoforte – continui ad invitare al voto senza entrare nel merito di questa riforma, utilizzando invece la strategia del terrore, della preoccupazione. Io vivo in Germania e questo è uno dei Paesi dove c’è la separazione dei poteri. L’Italia è una delle sole tre democrazie liberali dove questo non avviene”.
A margine sono intervenuti i segretari delle liste proponenti l’evento. Assente per motivi personali Andrea Maori (Europa Radicale), hanno illustrato la propria posizione Donatella Virili (Azione) in luogo del segretario provinciale Michele Pennoni; Enrico Bartoccioni (Partito Liberaldemocratico); Giorgio Vallasciani (Ora!) e Franco Barbabella (Civici X)

Eliminare la politica dai corrotti!
Non date retta ai fascisti,vota No, devono essere giudicati tutti, no solo i poveracci, se voti si voldire che sei dalla parte di chi ruba,un esempio Santanchè, Salvini, Formiconi, tutti sotto inchiesta per avere rubato è sempre voti si ti ringraziono
I dati dicono che su circa 9.200 magistrati, sono circa 2.100 gli iscritti ad una corrente, le correnti sono 5 e quella con un maggior numero di iscritti ne ha circa 900. Quindi credere secondo questa teoria il 9/10% di magistrati riuscirebbe a comandare sull’89/90%, mi sembra chiaro è una grande presa per il cubo.
Basta vedere le falsità che pubblicano,immagini di Falcone, Di Matteo e Gratteri, ben sapendo che gli ultimi due si son già espressi per il NO e falcone diceva cose ben diverse dal messaggio che viene fatto passare, che poi il nodo del referendum non è la separazione delle carriere ma l’attacco alla costituzione da parte di malaffaristi incompetenti…
Se ero indagato o pregiudicato avrei seguito il consiglio, purtroppo… 🤷
NO
Sempre e solo convintissima nooooooooooo
Sempre più convintamente NO.
Chiudete le finestre per eliminare le correnti…
I liberali a Terni…..