Tre atti della giunta comunale per il welfare cittadino

Assistenza domiciliare e per disabili e Centro giustizia riparativa, arrivano 600 mila euro

Si va verso l’incremento dei servizi sociali domiciliari, dell’assistenza alle persone anziane e disabili e verso la piena gestione del nuovo Centro per la giustizia riparativa. Tre atti approvati dalla giunta comunale di Terni vanno in questo senso. Con un totale di 600 mila euro, in finanziamenti, che arrivano a favore del welfare cittadino a Terni. “Con questi provvedimenti – dice l’assessora al ramo, Alessandra Salinetticonfermiamo l’impegno dell’amministrazione comunale a non disperdere risorse europee e ministeriali e a trasformare i finanziamenti disponibili in servizi concreti e tempestivi per i cittadini, rafforzando una rete inclusiva, attenta ai diritti e capace di rispondere ai bisogni reali della comunità. Il Centro per la giustizia riparativa, in particolare, rappresenta uno strumento innovativo e importante per il territorio, in quanto offre percorsi volontari e mediati tra vittima, autore del reato e comunità, con l’obiettivo di ricomporre il conflitto, favorire la responsabilizzazione e rafforzare la coesione sociale“.

Più assistenze in casa e meno ricoveri

Il primo atto approvato, con finanziamenti europei della missione 5 sostenuta dal programma Next Generation riguarda un progetto per rafforzare i servizi sociali domiciliari per garantire dimissioni ospedaliere assistite e prevenire ricoveri non necessari, sostenendo le persone fragili direttamente a casa loro. Via libera a un’anticipazione di cassa di 97 mila euro. Questi servizi potranno proseguire senza rallentamenti, offrendo un supporto concreto ad anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità, contribuendo al tempo stesso alla riduzione della pressione sulle strutture sanitarie. Le somme anticipate saranno successivamente reintegrate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, senza costi aggiuntivi per palazzo Spada.

Continuità ai progetti di vita indipendente

La seconda delibera autorizza un’anticipazione di cassa per garantire continuità ai progetti di Vita Indipendente promossi dalla Zona sociale 10. Grazie all’apposito bando, sono state presentate 61 domande, 55 delle quali finanziabili. Con l’assegnazione di ulteriori risorse regionali per più di 300 mila euro, sarà completato lo scorrimento della graduatoria e verranno prolungati i progetti fino a 18 mesi. Il provvedimento consente al Comune di anticipare le somme necessarie per pagare i beneficiari, in attesa che la Regione trasferisca materialmente i fondi assegnati. Questa scelta evita interruzioni nei percorsi individuali già avviati e tutela la stabilità di progetti che permettono alle persone con disabilità di costruire una propria autonomia, scegliere come organizzare la propria vita e partecipare pienamente alla comunità. Le somme anticipate saranno integralmente reintegrate e non alterano gli equilibri del bilancio comunale.

Centro giustizia riparativa al via e c’è anche la sede

Il terzo provvedimento è quello legato al Centro per la giustizia riparativa, istituito dal Comune. Con una precedente deliberazione, la giunta aveva approvato il protocollo per istituire il centro nel distretto della Corte d’Appello di Perugia e individuare la sede in un immobile comunale di via dell’Aquila. Il Ministero della Giustizia ha assegnato al Comune un finanziamento di 224 mila euro per il 2026, già entrato nelle casse dell’ente. Il Centro per la giustizia operativa verrà gestito in partenariato con l’associazione IsMeS. Si tratta di un adeguamento contabile che consente di rispettare la normativa e, soprattutto, di rendere pienamente operativa la struttura.

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