La Sapienza Università di Roma punta a rendere nazionale il Premio di tesi Ilaria Sula, istituito in memoria della studentessa ternana di 22 anni uccisa nel marzo 2025. L’annuncio è stato fatto dalla rettrice Antonella Polimeni durante la cerimonia di consegna della prima edizione del riconoscimento, svoltasi nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato. L’iniziativa, dedicata allo studio della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere, è stata promossa dall’Ateneo che fin dall’inizio ha manifestato vicinanza alla famiglia della giovane.
“È mia intenzione portare all’attenzione del Senato accademico la proposta che a partire dal prossimo anno il Premio Ilaria Sula sia bandito a livello nazionale, per dare un segnale forte del ruolo che le università come comunità educanti sono chiamate ad assumere”, ha dichiarato la rettrice Polimeni nel corso dell’evento.
Ilaria Sula, originaria di Terni e iscritta al corso di Statistica alla Sapienza, è stata uccisa dall’ex fidanzato Mark Antony Samson. Per l’uomo è in corso il processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere; proprio oggi è prevista una nuova udienza. L’università ha scelto di ricordare la studentessa con diverse iniziative, tra cui l’intitolazione di alcune sale studio e l’istituzione del premio accademico.
La cerimonia si è svolta nell’ambito dell’iniziativa “Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila: insieme per il cambiamento culturale”, evento che ha aperto il calendario delle attività dell’Ateneo romano in vista della Giornata internazionale della Donna. All’incontro hanno preso parte anche la presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, Giulia Minoli, e i familiari di Ilaria Sula, il padre Flamur e la madre Gezime, presenti alla premiazione.
Nel corso della giornata è stato inoltre sottoscritto un accordo quadro tra Sapienza e la Fondazione Una Nessuna Centomila, finalizzato a promuovere iniziative culturali e formative per prevenire e contrastare le discriminazioni di genere e la violenza maschile contro le donne. L’intesa mira a favorire un cambiamento culturale attraverso attività di sensibilizzazione, ricerca e formazione.
Il Premio di tesi Ilaria Sula, istituito nel dicembre 2025, è rivolto a elaborati universitari dedicati allo studio delle dinamiche della violenza di genere e delle disuguaglianze tra uomini e donne. Il riconoscimento prevede l’iscrizione gratuita a un master di primo o secondo livello e la pubblicazione della tesi da parte di Sapienza Editrice.
Per la sezione dedicata alle tesi triennali, il primo premio è stato assegnato a Eleonora Polo con l’elaborato “La violenza di genere come fenomeno mediatico. Il caso di Giulia Cecchettin e il dibattito sul patriarcato”. Il secondo premio è andato ad Alice Felici per la tesi “Tutela della donna e violenza di genere: il quadro costituzionale e l’evoluzione normativa e giurisprudenziale”.
Per la categoria tesi magistrali, la vincitrice è stata Benedetta Milo con il lavoro “Educazione alla parità: i conti con la violenza economica”.
A chiudere l’incontro è stata la cantautrice Fiorella Mannoia, presidente onorario della Fondazione Una Nessuna Centomila, che ha interpretato il brano “Quello che le donne non dicono”, uno dei suoi pezzi più noti.