Area di crisi Terni-Narni, 20 progetti per nuovi investimenti

Conclusa la raccolta delle manifestazioni di interesse del bando regionale da 7 milioni: investimenti complessivi oltre i 30 milioni di euro.

Francesco De Rebotti Assessore Regionale allo Sviluppo Economico

Si è conclusa la fase di presentazione delle manifestazioni di interesse per il bando promosso dalla Regione Umbria dedicato all’area di crisi complessa Terni-Narni. L’iniziativa, rivolta alle piccole e medie imprese del territorio, ha raccolto venti candidature, che ora saranno esaminate dalla commissione incaricata attraverso una fase di valutazione tecnica finalizzata alla definizione della graduatoria dei progetti finanziabili.

Il programma mette a disposizione 7 milioni di euro e punta a sostenere nuovi programmi di investimento produttivo e interventi legati alla tutela ambientale, con l’obiettivo di rafforzare il percorso di rilancio industriale di un’area strategica per l’economia regionale. Secondo i dati diffusi dalla Regione, i progetti presentati generano un volume complessivo di investimenti superiore ai 30 milioni di euro, segnale di un interesse significativo da parte del sistema produttivo locale.

Le proposte progettuali riguardano in particolare i comuni di Terni, Narni, Amelia, Sangemini e Avigliano Umbro, territori coinvolti nel processo di riconversione e sviluppo dell’area di crisi complessa. Un’attenzione specifica è stata riservata anche al polo chimico ternano, uno dei principali punti di riferimento industriali della zona.

L’iniziativa è attuata attraverso Sviluppumbria, la società regionale che opera a supporto delle politiche di sviluppo economico, e mira a favorire interventi in grado di rafforzare la competitività delle imprese e promuovere processi di innovazione tecnologica.

“La partecipazione registrata su questa misura – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – rappresenta un segnale significativo di fiducia delle imprese nelle prospettive di sviluppo del territorio. I progetti presentati indicano la volontà di investire in innovazione, modernizzazione dei processi produttivi e sostenibilità ambientale”.

Tra gli interventi proposti dalle imprese figurano sia investimenti strutturali sia iniziative finalizzate all’introduzione di tecnologie avanzate per la trasformazione digitale dei processi produttivi, in linea con il percorso di Transizione 4.0. Le progettualità includono anche soluzioni basate su intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things, tecnologie considerate strategiche per il rinnovamento del sistema industriale.

“Il nostro obiettivo – prosegue De Rebotti – è accompagnare le imprese in un percorso di crescita che rafforzi la competitività del sistema produttivo locale e allo stesso tempo favorisca una transizione industriale sempre più orientata all’innovazione e alla sostenibilità”.

Il bando introduce inoltre meccanismi di premialità per i progetti che prevedono collaborazioni con il sistema della ricerca, con particolare riferimento agli spoke dell’Università degli Studi di Perugia impegnati nello sviluppo di biomateriali e nanom

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