L’acqua umbra: e sai cosa bevi

Dati confortanti dall'indagine regionale fatta dall'Usl con l'Arpa e dai gestori idrici

L‘acqua potabile che esce dai rubinetti dell’Umbria è pulita, sicura e nei limiti delle norme. Il primo report della Regione legato all’analisi dell’acqua potabile nelle reti idriche umbre evidenzia questo aspetto, dopo un monitoraggio sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche nelle acque destinate al consumo umano. In questa regione si beve acqua pulita. Insomma, parafrasando una vecchia pubblicità verrebbe dire che con l’acqua umbra si sa cosa si beve.

I campionamenti

Il report della Regione è stato reso noto nel salone d’onore di palazzo Donini. L’attività, che pone l’Umbria come modello di governance nella tutela delle risorse idriche, è frutto del Protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione, le Aziende Usl, Arpa, Auri e i gestori idrici Umbra Acque, Sii e Vus. Nel trimestre ottobre-dicembre 2025 l’azione di controllo e monitoraggio è stata condotta su 385 campionamenti complessivi effettuati su tutto il territorio regionale, con 72 controlli esterni eseguiti dalle Usl attraverso i laboratori di Arpa Umbria concentrati strategicamente sui punti di erogazione in rete e con 313 controlli interni effettuati direttamente dai gestori idrici per monitorare l’intera filiera, dalle captazioni ai serbatoi. Tutti i campioni sono risultati conformi ai limiti previsti dalla legge. Illustrando i risultati dell’indagine, l’assessore regionale all’ambiente, Thomas De Luca, ha ricordato come l’Umbria sia la prima regione in Italia insieme al Veneto ad aver adottato un protocollo di monitoraggio continuo e capillare, anticipando anche l’obbligo di legge previsto dalla normativa nazionale fissato inizialmente a gennaio 2026, poi rinviato dal Governo a luglio. “Speriamo non ci siano ulteriori rinvii – ha detto – e auspichiamo una rapida messa al bando delle sostanze perfluoroalchiliche a livello nazionale. La Regione intanto prosegue il suo lavoro in questo senso e già oggi possiamo dire che le acque dei rubinetti dei cittadini umbri sono sicure“.

I controlli continueranno

Il direttore generale di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, ha spiegato che il periodo di screening delle acque ha confermato che i laboratori dell’agenzia sono all’avanguardia. “Al momento, con i dati a disposizione – hanno aggiunto il direttore del servizio Igiene e Sanità pubblica della Usl Umbria 1 Igino Fusco Moffa e il direttore del distretto Usl Umbria2 Danilo Servaè possibile affermare che, sul territorio regionale, non si riscontrano criticità rispetto un’esposizione significativa della popolazione a questo genere di inquinanti“. Il monitoraggio proseguirà per assicurare che l’acqua pubblica rimanga un bene comune sicuro e protetto da ogni contaminazione.

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